Ahmet e Dweezil Baby Zappa in tour

Anche a osservarlo in prospettiva storica, Frank Zappa si erge come un geniale visionario. Uno dei grandi e influenti «isolati» del Novecento americano. Uno di quelli dai pensieri più forti, che ha spostato l'asse di rotazione della musica, nella sua accezione più ampia, anche se non ce ne siamo subito accorti. Un musicista profondo, divertente e anticonformista che ha lasciato un segno indelebile. Poliedrico e inafferrabile cantante-chitarrista, Frank Zappa divenne noto con il suo gruppo, The Mothers of Invention, nel 1966, grazie all'incisione del doppio Freak out: quel disco fece scalpore non solo perché era il primo album «a tema» della storia del rock, ma anche per i testi e la parodia dissacrante della musica popolare di quegli anni.
In seguito, da solista, il musicista-compositore sfornò più di 60 produzioni eterogenee e contraddistinte da un forte senso dello humour e da una critica a tutto campo contro l'ordine costituito, l'industria della musica e i politici.
Una selezione della produzione sterminata dall'irriverente «maestro», tra l'altro oriundo greco-siciliano, viene riproposta dal vivo dai figli Ahmet e Dweezil Zappa, questa sera in concerto al Festival di Villa Arconati.
Ahmet, cantante, e Dweezil, chitarrista, che dal vulcanico papà, scomparso nel '93 a 53 anni per un tumore alla prostata, hanno ereditato l'amore per la musica, si sono imbarcati in un progetto che avrebbe spaventato chiunque: «Certo, il progetto è stato rischioso - ha raccontato qualche tempo fa Dweezil - soprattutto perché il pubblico più giovane non conosce la musica di nostro padre, le radio non la trasmettono, e nessuno la suona dal vivo. Mentre nostro padre - prosegue il figlio - aveva costruito, proprio con i concerti, un rapporto particolarissimo con il pubblico. Un rapporto che vorremmo provare a ricostruire».
Zappa plays Zappa
Villa Arconati
Castellazzo di Bollate
stasera, ore 21.30
ingresso 25/22 euro