Via ai cantieri del metrò "lilla"

Milano, dal 14 novembre partono i lavori per la seconda tratta della M5 che
collegherà Garibaldi a San Siro. La Moratti: "Niente fondi senza Expo".
La mappa dei disagi sul traffico on-line e su 300mila opuscoli

Conto alla rovescia per l’apertura dei cantieri - tra dieci giorni - per la costruzione della seconda tratta della M5 che collegherà lo stadio di San Siro, piazzale Lotto, il nuovo quartiere Fiera Milano City, il Monumentale e Porta Garibaldi, connettendosi alla prima tratta già in costruzione, da Garibaldi a Zara. Il tratto Garibaldi-San Siro sarà ultimato entro il 30 aprile 2015, in tempo per Expo. «I milanesi avranno una nuova linea metropolitana che contribuirà da un lato a potenziare la rete locale in una logica di rafforzamento della mobilità urbana - spiega il sindaco - e dall’altro favorirà la massima salvaguardia dell’ambiente, snellendo il traffico e tutelando la salute dei cittadini». «La linea 5 da Bignami a San Siro, di color lilla, si estenderà complessivamente per 12,3 km con 19 fermate e sarà in grado di trasportare circa 60 milioni di passeggeri l’anno», ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Bruno Simini.
Al momento è in fase di realizzazione - i lavori sono partiti nel settembre 2007 - la prima tranche da Bignami a Zara che sarà pronta nella primavera 2012, mentre il tratto Zara-Garibaldi dovrebbe venire concluso per l’estate del 2013. A oggi è stato realizzato l’84% delle opere civili, il 72% delle opere tecnologiche e il 49% del materiale rotabile. Si parla di un investimento complessivo di 631.506.402,61 euro di cui 81 milioni 700mila euro di finanziamento statale, 175 milioni 669mila euro ex legge obiettivo, 127 milioni 361mila euro del Comune e 246 milioni 776mila euro da parte del consorzio M5. Si tratterà della prima grande infrastruttura di trasporto urbano in Italia a essere realizzata in project financing con il 40% finanziato dal concessionario M5, un consorzio privato costituito da Astaldi, Ansaldo Sts, Torno, Ansaldo Breda, Alstom.
Un investimento notevole, ancora di più in tempi di crisi, ha osservato il sindaco: «Senza Expo non ce l’avremmo fatta perché queste due linee metropolitane e l’allungamento delle tre esistenti erano inserite nel dossier di candidatura come necessarie per riuscire a garantire l’accessibilità al sito. Con le difficoltà economiche, la crisi e i tagli, sicuramente anche noi avremmo avuto dei sacrifici. Che non ci sono stati, anzi, il Cipe questa estate ha aggiunto un altro miliardo e 300 milioni di euro per ulteriori potenziamenti delle tre linee esistenti. Questo significa centinaia e centinaia di milioni di euro di investimento da parte del Comune ma anche la capacità per Palazzo Marino di avere dal governo i fondi necessari e di mobilitare soldi di privati in project financing per queste realizzazioni, credo sia la prova di un lavoro costante e quotidiano che stiamo facendo per la nostra città».
Per informare cittadini e city users dei disagi alla viabilità connessi all’apertura dei cantieri in diverse zone, il Comune con la società Metro 5 SpA ha messo a punto una campagna di comunicazione capillare. È già on line un sito dedicato www.metro-5.com, e stati stampati 300mila opuscoli sulla viabilità, sui singoli cantieri, sulle linee di superficie deviate, che saranno distribuiti nelle stazioni dei mezzi, nelle sedi dell’Anagrafe, negli sportelli Milano Semplice, nelle sedi consigli di Zona, nelle scuole comunali, nelle sedi dei servizi territoriali e sociali. Ma questo cantiere avrà anche un’altra particolarità: renderà più verde Milano. «Per ogni albero che verrà necessariamente abbattuto - spiega l’assessore al verde Maurizo Cadeo - ne verranno ripiantati 3,6. Nel 2015 Milano avrà, grazie a M5, mille alberi in più contro i 350 di partenza».