Ai danneggiati 500 mila euro

Cinquecentomila euro. Sequestrati ai tre imputati e ora depositati nella filiale di una banca presso il palazzo di giustizia di Milano. Briciole rispetto ai soldi rastrellati dall’Asciè in un quinquennio spumeggiante di televendite. Ma è da qui che si partirà per risarcire le ottanta parti civili, le vittime (poche rispetto ai trecentomila teleclienti dell’Asciè) che hanno vinto la vergogna e la paura e hanno deciso di entrare nel processo e di testimoniare la loro verità. al termine dell’udienza il pm Gaetano Ruta propone di sbloccare quel denaro. Così da distribuirlo, in caso di condanna, dopo la sentenza come provvisionale alle parti civili. Gli avvocati del popolo dei truffati prenderanno la parola il 21 marzo per le arringhe. Poi toccherà ai difensori dei tre imputati. La sentenza è attesa in aprile.