Ai dirigenti più mezzi ma anche sanzioni

La nuova normativa valorizza la figura del dirigente. Oltre a essere titolare di numerose competenze, avrà a disposizione reali e concreti strumenti per operare e sarà parimenti sanzionato, anche economicamente, qualora non svolga efficacemente il proprio lavoro. La finalità del decreto, infatti, è quella di promuovere una migliore organizzazione del lavoro e una migliore qualità delle prestazioni erogate al pubblico. Analogamente i livelli di produttività del lavoro pubblico dovranno essere adeguati favorendo il riconoscimento di meriti e demeriti. Al dirigente spetterà il compito di valutare la progressione di carriera dei propri sottoposti. Viene inoltre promossa la mobilità nazionale e internazionale dei dirigenti i quali, prima di assumere un incarico, dovranno svolgere un adeguato periodo di formazione presso uffici amministrativi di uno Stato dell’Unione europea o di un organismo comunitario o internazionale.