Ai Ds la partita delle nomine

Paola Setti

Canteranno tutti vittoria. La Margherita si prenderà il merito di aver ottenuto «un ampio ricambio dei vertici», eppure avrà perso Luciano Grasso alla Asl 3. I Ds magari non lo diranno apertamente, ma avranno segnato un punto importante contro gli alleati con la riconferma di Gaetano Cosenza alla direzione generale dell’ospedale San Martino. Claudio Burlando invece lo ha già detto, che è soddisfatto perché «la decisione non è stata politica ma soltanto tecnica».
La verità è che mercoledì, quando le nomine della Sanità saranno ufficializzate dalla giunta regionale, ognuno avrà vinto e perso qualcosa. Le riconferme sono soltanto due: oltre a Cosenza resta al proprio posto alla direzione di Villa Scassi a Sampierdarena anche Lionello Ferrando. Tutto il resto cambia, con un occhio che il presidente della Regione ha voluto attento a quegli stessi criteri, la rappresentanza territoriale e la presenza femminile, che già aveva cercato di soddisfare nella composizione della sua giunta.
Da qui a domani alle 15 tocca all’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, risolvere quelli che ieri ha definito «una serie di adempimenti tecnici». Il tutto nell’ambito di una rosa di 14 nomi, un terzo dei quali provenienti da fuori Liguria. Per esempio, è emerso ieri nel corso della giunta che la riconferma di Cosenza dovrà passare attraverso un consulto con il rettore dell’Università. Che i «foresti» chiedono garanzie, chi sulla durata del contratto, chi sul compenso. E che per chi, come il direttore amministrativo del Santa Corona di Pietra Ligure, Flavio Neirotti, dovesse diventarne direttore generale, sarebbe necessario un passaggio formale per la promozione.
Così. Fra le certezze, c’è che alla Asl 1 andrà l’ex viceprefetto di Genova Narcisa Brassesco e che alla Asl 3 entrerebbe Parodi, oggi primario al Galliera, in quota Margherita. Alla Asl 2 sono invece in ballottaggio tre nomi: Franco Bonanni, oggi primario al San Paolo di Savona, Renata Canini, attualmente al provveditorato del Santa Corona di Pietra Ligure, o Neirotti, direttore amministrativo sempre del Santa Corona. Quest’ultimo potrebbe però andare a dirigere il Santa Corona, appunto. Oppure alla Asl 4, che in alternativa vedrebbe arrivare Paolo Cavagnaro, oggi responsabile della Rsa di Chiavari, area Cl.
Incertezza anche per la Asl 5, dove tre sono i nomi in forse: quello di Campri, che piace a una parte dei Ds, e quello di Porfido, sponsorizzato dal sindaco della Spezia Pagano, lui pure diessino. E poi quello di un toscano, Desdoulides, che piace all’assessore alle Attività produttive Renzo Guccinelli. E mercoledì, si chiuderà anche la partita dei direttori generali della Regione. Quello regionale della sanità resta per il momento Crupi, che però potrebbe presto lasciare, chiamato dalla Curia a dirigere il Galliera. Gli altri sono Giuseppe Profiti alle Finanze, Franco Lorenzani all’Urbanistica, Roberto Murgia a Istruzione, lavoro cultura e sport, Della Casa all’Industria, dove entra al posto di Giovanni Vassallo, e Francesco Guiducci, segretario generale.

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