Ai giovani le «bionde» non piacciono: 8 su dieci pronti a tassarle di un euro

Otto giovani milanesi su 10 promuovono la «tassa sulla salute»: un euro in più su ogni pacchetto di sigarette e sulle sedute abbronzanti che sono oggi ritenute tra le cause più dirette per il tumore del polmone e del melanoma le due uniche neoplasie in crescita nel nostro Paese. La proposta, lanciata dall`associazione italiana di oncologia medica (Aiom) al Congresso Europeo Esmo in corso da a FieraMilanocity, piace agli under 25. Su 300 ragazzi intervistati nel capoluogo lombardo con un sondaggio, l`80% si dichiara a favore. A sorpresa, anche molti fumatori. L`incremento di prezzo di un euro, non solo può portare come effetto diretto a un calo di mortalità per tumore del polmone ma si può anche tradurre in un guadagno minimo di 4,5 miliardi l`anno (tanti sono i pacchetti di sigarette venduti ogni anno in Italia), da reinvestire per potenziare l`assistenza oncologica.
«Basterebbe una tassa di un euro su fumo e tintarella- spiega il presidente dell’Aiom Carmelo Iacono- per mettere insieme un “tesoretto“ da investire in potenziamento degli organici dei reparti e lotta alle liste di attesa, ma anche in prevenzione e rinnovamento del “parco macchine“». «Chiediamo al Governo di intervenire come capofila per arrivare a una misura da estendere poi a tutto il continente - dichiara Iacono - Siamo stati un modello con la legge antifumo del 2005, possiamo esserlo anche per l’introduzione di questo provvedimento che darebbe effetti immediati soprattutto sui giovani». Sono loro lo zoccolo duro su cui gli esperti vorrebbero lavorare, andando a toccare il «portafogli» e centrando gli obiettivi che si fatica a raggiungere con campagne mediatiche e avvertenze minacciose sui pacchetti e sui regolamenti dei lettini solari. «Non si può dimenticare, incalza Roberto Labianca- oncologo degli ospedali Riuniti di Bergamo e presidente del Comitato italiano del congresso Esmo 2010- che in Italia, come del resto in tutta Europa, la mortalità per cancro è in calo, ma cresce inesorabilmente quella da tumore al polmone fra le donne e da melanoma fra gli uomini». Precedenti esperienze internazionali dimostrano come rincarare il costo del «vizio» sia la maniera più efficace per ridurre il numero di chi vi «cede». Dal Congresso che riunisce oltre 15.000 esperti, giungono conferme sulla pericolosità del fumo, responsabile del 30% del totale delle neoplasie e delle lampade solari, ormai considerate dalla comunità scientifica sicuri agenti cancerogeni.