An, via ai lavori della consulta sulla Sanità

Darà indicazioni per il programma elettorale. Al tavolo anche Storace: «La causa Nestlè deve andare avanti»

Silvia Villani

È partito da Sesto San Giovanni il lavoro della consulta della salute di An in vista della conferenza programmatica del partito in calendario il 3 febbraio. A fare gli onori di casa, l'onorevole Romano La Russa e l'assessore regionale allo Sport, Piergianni Prosperini. Ospite d'eccezione il ministro della Salute Francesco Storace. «Siamo qui - ha detto il senatore Paolo Danieli - perché il presidente Gianfranco Fini ci ha chiesto un contributo importante al programma di An per le prossime elezioni». «La sanità - gli ha fatto eco Storace - è di primaria importanza». Due le proposte emerse: creare un'Agenzia per la ricerca biomedica e un'Agenzia per la formazione continua in medicina.
Prima di sedersi al tavolo con i membri della consulta della salute, il ministro ha voluto fare un breve bilancio dell'attività svolta. «Nel 2005 in favore della sanità sono stati investiti 185 milioni di euro. Nel 2006, invece, grazie al maxi emendamento alla Finanziaria, ne sono previsti 385 di cui almeno 100 destinati alla ricerca oncologica».
Il membro di Governo ha poi rassicurato che non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro nella causa contro la Nestlè e che lo scontro sulla pillola abortiva rischia di assumere toni esclusivamente strumentali. Nel mirino del ministro, infine, la concorrenza sleale cinese che rischia di mettere in crisi il sistema economico. Storace ha annunciato che dureranno sei mesi, negli aeroporti e in tutte le frontiere italiane, i controlli a campione sulle calzature provenienti dalla Cina. «Verranno prese - ha precisato - tre scarpe per ogni partita di calzature in arrivo e inviate ai laboratori per essere sottoposte ad analisi complete e sofisticate. In 20-30 giorni si avranno le risposte e se dovessero confermare i sospetti dell'Associazione nazionale calzaturifici - e cioè che i prodotti asiatici non rispettano le regole del commercio internazionale - scatterà il blocco delle importazioni».