Ai Magazzini Courtney Love la «strega» del rock anni ’90

Non è dato sapere perché abbia deciso di inserire anche Milano tra le tre città del mini tour che fa da apripista a «Nobody's daughter», l'album in uscita a fine aprile col quale prova a rilanciare a sorpresa il marchio Hole. Sta di fatto che stasera ai Magazzini Generali (ore 21.30) ci sarà il tutto esaurito. Tutti ai piedi, dunque, della grande «strega» del rock anni Novanta, Courtney Love, 45 anni di San Francisco, un temperamento indomabile, ribelle, trasgressivo per necessità ineludibile, una concezione dell'Eros ai limiti del caos, e ovviamente una smodata predilezione per le droghe pesanti. Proprio quel genere di qualità che potevano far innamorare un tipo come Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, icona del grunge, morto suicida nell'aprile del 1994, due anni dopo le nozze su una spiaggia delle Hawaii. Una storia d'amore scandita dalla droga come costante quotidiana quella della coppia: si racconta che la Love si iniettasse eroina anche mentre era incinta della figlia. Tra l'altro, di recente, la vedova Cobain ha perso di nuovo la custodia di Frances Bean, oggi 17enne. Già, perché la «black star» dal singolare curriculum - giramondo, ex spogliarellista, groupie al seguito di rock band, attrice (qualche anno fa ha rischiato di vincere un Oscar come miglior attrice recitando nel film «The people vs. Larry Flynt» di Milos Forman) e rockstar - ha continuato a frequentare fino a poco tempo fa i soliti amici poco raccomadabili: alcol, stupefacenti e sballo. Uno stile di vita poco idoneo a tirare su un'adolescente.
In realtà, il ruolo di diva cattiva non sembra dispiacerle più di tanto. Ne sanno qualcosa gli ex Nirvana contro i quali ha ingaggiato una durissima battaglia legale per lo sfruttamento dei diritti d'autore sulle canzoni della band.
Ora, ripulita (lo dice lei) e risistemata (grazie anche al tocco del chirurgo estetico…), ma con l'immancabile voce strascicata e la chitarra elettrica al collo, eccola di nuovo alla testa delle Hole, la formazione che ha scritto pagine non del tutto trascurabili del grunge-rock tra il 1989 e il 2002, soprattutto per il versante femminile.