Una via ai morti di Nassirya e un parco per Quattrocchi

De Corato: «Ricordiamo il suo coraggio»

Roberto Bonizzi

Milano avrà un parco e una via dedicati a Fabrizio Quattrocchi e ai caduti di Nassirya. La proposta arriva dal vice sindaco Riccardo De Corato e dall’assessore Giovanni Bozzetti, entrambi di Alleanza nazionale. Ieri, nella riunione del venerdì, è arrivato il parere favorevole della giunta. Nelle prossime settimane l’amministrazione, su indicazione dell’assessore alla Cultura Stefano Zecchi, dovrà scegliere i luoghi da intitolare all’italiano rapito in Irak nell’aprile 2004 e caduto per mano di guerriglieri sunniti e dei diciannove carabinieri morti nell’attentato alla caserma italiana in terra irachena.
Un parco e una via. «Saranno comunque vicini», ha assicurato il vice sindaco. Poi verrà celebrata la cerimonia di inaugurazione a cui saranno invitati i familiari di Quattrocchi e i vertici dell’Arma.
Accorate le parole di De Corato che ha sottolineato «il coraggio e l’orgoglio patriottico di questo nostro connazionale». «Il rapimento dei giovani italiani in Irak - aggiunge -, e in particolare l’uccisione di Fabrizio Quattrocchi che in punto di morte ha pronunciato parole di grande dignità e patriottismo, è una vicenda a cui la nostra nazione ha partecipato intensamente». Mentre Bozzetti parla dei carabinieri caduti a Nassirya: «Dobbiamo sempre ricordare il sacrificio di quei ragazzi che indossano un’uniforme e portano un messaggio di pace e di speranza in terre lontane. Avversati, spesso a discapito della propria stessa vita, da chi è nemico della pace e della democrazia. Con questo gesto vogliamo ricordare anche tutti i 12mila militari italiani impegnati in missione all’estero. Lontani dai propri affetti e dalla propria patria».
L’assessore alla Cooperazione internazionale ha anche annunciato che ai primi di febbraio si recherà in Afghanistan. «Vado a Kabul dopo la visita del sindaco per verificare la situazione e portare i primi aiuti - ha spiegato Bozzetti -. La Croce rossa ci ha chiesto scarpe da ginnastica per l’altissimo numero di mutilati agli arti inferiori che ogni giorno sono vittime delle mine antiuomo. Faccio un appello ai milanesi: donati le vostre scarpe comode, in buono stato, nei quattro punti di raccolta Amsa di via Olgettina, via Barzaghi, via Pedroni e via Riccardo Lombardi». Dopo le informazioni logistiche raccolte nel prossimo viaggio, Bozzetti si occuperà anche della spedizione di compattatori di rifiuti dell’Amsa e di mezzi pubblici dismessi da Atm. «Li porteremo via nave dal Pakistan - ha aggiunto -, poi però bisogna organizzare nel dettaglio il trasporto fino a Kabul».