Via ai palinsesti Non c’è Minoli, aperti i giochi per il nuovo cda

Si è aperta quella che dovrebbe essere una settimana cruciale per la Rai. Ieri sono stati approvati dal cda in scadenza i palinsesti autunnali. Domani viene convocata l’assemblea dei soci per procedere alla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione, sempre che non slitti tutto di nuovo. Partiamo dal primo punto: cancellato il nome di Giovanni Minoli dalla prima serata del giovedì di Raidue, i palinsesti della prossima stagione sono stati ratificati senza problemi. Dunque, dopo la bocciatura della proposta avanzata dal dg Lorenza Lei di mettere La storia siamo noi nel posto che fu di Annozero, il problema resta aperto: in quella casella compare ora solo la scritta «spazio informativo». Poi prima di settembre, si cercherà una soluzione. Il presidente Garimberti auspica che il programma «venga affidato a un professionista di qualità, possibilmente giovane e interno alla Rai».
Domani si dovrebbe aprire invece l’assemblea dei soci. In questa sede, il premier Monti deve indicare il proprio rappresentante in seno al nuovo cda e dare un’indicazione sul presidente che poi deve essere ratificata dalla commissione parlamentare di vigilanza (Zavoli non vuole né curricula né esaminare candidati). Pare che per ora verrà indicato solo il consigliere delegato del ministero del Tesoro, con molti più poteri rispetto all’attuale (Petroni): tra i tanti nomi che circolano quello del manager Francesco Caio e quello di Vittorio Colao, CEO della Vodafone, ex Rcs, ex McKinsey, ex Bocconi. Nei sogni di Monti c’è poi quello di vedere sullo scranno di direttore generale Lucrezia Reichlin, economista, professore e direttore della London Business School e su quello di presidente Ferruccio de Bortoli o Giulio Anselmi. Si vedrà se i veti incrociati di Pd o Pdl uniti alle «basse» retribuzioni che la Rai può offrire in questo momento apriranno qualche spiraglio.LR