Ai piccoli azionisti di Imm. Lombarda un’Opa col «premio»

A chi non ha accettato l’offerta di FonSai ora ne arriverà una migliore In Borsa balzo del 4,8%

da Milano

Davide contro Golia finisce in pareggio. Ma i piccoli azionisti di Immobiliare Lombarda, la società presieduta da Paolo Ligresti, non speravano nemmeno in questo risultato e brindano comunque. L’Opas lanciata da Fondiaria Sai sulla controllata Immobiliare Lombarda ha raggiunto il primo traguardo per un soffio: le adesioni hanno superato la soglia critica del 90% precisamente 90,02%.
Questo significa che l’offerta per ritirare il titolo dal mercato andrà avanti, ma adesso sarà la Consob a decidere il prezzo che Fonsai dovrà offrire agli azionisti che non hanno aderito all’Opas, che era parte in cash, parte in azioni Milano Assicurazioni. Immediata la reazione della Borsa: Imm Lombarda ieri ha messo a segno un guadagno del 4,78% a 0,147 euro. Il mercato scommette che Consob obbligherà il gruppo Ligresti a offrire un prezzo più alto di quei 0,135 euro (calcolato sulle quotazioni dell’ultimo giorno valido per aderire all’offerta) messi sul piatto da Fonsai. E per di più tutto in contanti.
«Acquistare ieri il titolo era come tirare un rigore», commenta un gestore. «Storicamente Consob sceglie un prezzo maggiore di quello dell’Opas e quindi è molto probabile che le quotazioni continueranno a salire». Un caso per tutti è quello di Acqua Marcia quando Consob chiese un aumento del prezzo tra il 40 e il 50% rispetto all’Opa. Acqua Marcia vinse il ricorso al Tar ma poi finì per pagare la cifra richiesta da Consob. «La storia parla chiaro e anche se l’autorità di controllo non ha ancora deciso, basta solo guardare i criteri su cui si baserà la formulazione del nuovo prezzo per attendersi un risultato scontato», spiega un analista.
Per capire come si orienterà Consob prima di tutto bisogna fare un passo indietro e chiarire un dubbio circolato in questi giorni. Contrariamente a quanto scritto da alcuni commentatori, spiegano alla Consob, ci sono tutti i presupposti per applicare le regole vigenti sulla materia senza dover aspettare i regolamenti attuativi sull’Opa europea.
Questo significa che per stabilire il nuovo prezzo di offerta, Consob si rifarà a quattro criteri: il prezzo dell’Opas offerto da Fondiaria Sai, l’andamento del titolo negli ultimi sei mesi, il valore del patrimonio netto rettificato e attualizzato della società (net asset value) e le prospettive del gruppo.
I pesi dei diversi criteri variano a seconda delle singole operazioni. I primi due parametri infatti assumono un valore significativo a seconda della percentuale di adesione (in questo caso 74,23% delle azioni oggetti d’Opas) e dei volumi degli scambi, non particolarmente elevati per Immobiliare Lombarda. In questo caso dunque i parametri che presumibilmente avranno più peso nella formulazione del prezzo della Consob saranno gli ultimi due: il net asset value e le prospettive di crescita del gruppo.
In proposito, per avere un’idea del risultato futuro, si può ricordare il giudizio espresso dall’advisor Banca Leonardo, interpellato proprio dal cda di Immobiliare Lombarda che aveva giudicato l’offerta «non congrua» sotto il profilo finanziario, valutando appunto il net asset value della Lombarda 0,201 euro per azione (più 36% rispetto al valore di chiusura di ieri).