Via ai primi colloqui informali tra Cuba e il dipartimento di Stato

Via ai primi colloqui tra gli Stati Uniti e Cuba dopo le aperture di Barack Obama e i primi segnali positivi dal presidente Raul Castro. Ad annunciare l’ulteriore passo sulla via del disgelo tra i due Paesi è stato ieri il portavoce del dipartimento di Stato americano. E subito è stato reso noto il nome del diplomatico incaricato di aprire il dialogo con la controparte: Tom Shannon, vicesegretario di Stato per l’emisfero occidentale che ha incontrato in giornata il capo della sezione commerciale del’ambasciata cubana a Washington. I due si erano gia visti una prima volta il 13 aprile scorso. La mossa era stata anticipata in mattinata dal «New York Times» che aveva parlato dell’intenzione americana di avviare contatti informali con Cuba. L’obiettivo americano è, secondo il quotidiano newyorkese, quello di preparare un vero e proprio negoziato su alcuni temi specifici, come la lotta al narcotraffico e l’immigrazione. Il presidente americano ha annunciato nei giorni scorsi la revoca delle restrizioni sulle rimesse e sui viaggi degli esuli cubano-americani e punta anche ad accrescere gli scambi culturali ed accademici tra Usa e Cuba. La risposta cubana è stata di disponibilità al dialogo da parte del presidente Raul Castro mentre il fratello Fidel Castro ha frenato ed è sembrato assumere un ruolo più intransigente. Solo pochi giorni fa ha definito «arrogante» il rifiuto degli Stati Uniti all’offerta di Raul, di uno scambio di prigionieri tra i due Paesi. Il «líder maximo» ha anche nuovamente respinto l’idea di un possibile ingresso di Cuba nell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa). Uno dei punti di maggior attrito propagandistico è relativo alla proposta del presidente cubano di scambiare con gli Stati Uniti cinque prigionieri considerati spie dagli americani. Fedele alla retorica ufficiale, Raul aveva dichiarato che l’Avana era pronta a concedere l’amnistia ai «mercenari» americani nel momento in cui Washington avesse liberato i cinque «eroi dell’antiterrorismo» cubani.