Ai profughi di serie B neppure la casa

Li chiamano profughi e se li coccolano: vitto, alloggio e stipendio. Mentre i profughi veri, quelli che lo sono per legge con tanto di attestazione scritta, vengono respinti se solo provano a chiedere il rispetto dei loro diritti. I clandestini sbarcati a Lampedusa continuano a trovare posto e tanta attenzione in Liguria come nel resto d’Italia. E tra loro vengono chiamati per l’appunto «profughi» anche coloro che magari sfruttano solo l’occasione per sbarcare in Italia. Le istituzioni liguri invece snobbano gli esuli dell’Istria e i Giuliano-Dalmati, italiani da sempre, depredati dei loro averi dalla dittatura comunista, scampati alle foibe ma non all’odio razzista dei compagni titini. E riconosciuti per legge veri profughi, cui spetta il diritto di usufruire di alloggi popolari a canone agevolato. E persino quello di acquistare la casa stessa a prezzo ridotto. (...)