Un’«Aida» hi-tech per Caracalla

Un’Aida tecnologica con proiezioni in multivisione sulle rovine di Caracalla torna a stupire da questa sera per la stagione estiva del Teatro dell’Opera alle Terme di Caracalla. Dirige il Maestro Alain Lombard, regia e visualizzazione Paolo Miccichè. Interprete principale il soprano russo Olga Romanko.
Aida, opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni che sviluppa una trama abbozzata in francese da Camille du Locle in collaborazione con lo stesso musicista. Commissionata da Ismail Pascià, vicerè d’Egitto, per festeggiare l’apertura del Canale di Suez nel 1870, l’opera fu, invece, rappresentata l’anno seguente, poiché la guerra franco-prussiana ritardò l’apprestamento degli scenari e dei costumi in Francia. Fu rappresentata pertanto la prima volta a Il Cairo al Teatro dell’Opera il 24 dicembre 1871.
Nella stesura di Aida, Verdi tenne presenti le esigenze spettacolari del grand-opéra creando un risultato artistico che, come osservò Pinzauti, si individua nella estrema varietà di atteggiamenti caratterizzati da esplosioni di scenografia musicale che fecero, e fanno tuttora, di Aida una delle opere più popolari.
La prima italiana fu messa in scena sei settimane dopo a Milano al Teatro alla Scala. Già apparsa alle Terme di Caracalla nel 1938 e 1939, l’opera verdiana inaugurò il 12 luglio 1945 la prima stagione estiva del dopoguerra. Direttore Gabriele Santini ed interpreti Maria Caniglia, Fedora Barbieri, Galliano Masini, Raffaele De Falchi e Giulio Neri. Da allora, quasi ogni anno fino alla chiusura nel 1993, l’Aida ha costituito l’appuntamento più atteso dell’estate romana tanto che lo scrittore Giorgio Vigolo suggerì di chiamare il teatro delle Terme di Caracalla l’Aideo.
Questa nuova Aida a Caracalla rappresenta una sfida visiva per Paolo Miccichè: «Nella cornice unica al mondo delle Terme di Caracalla, - spiega il regista - Aida viene accolta tra le sue braccia secolari in un dialogo visivo tra monumento e grandi proiezioni dinamiche, che creano gli sfondi appropriati allo svolgersi dell’opera. Il culmine di questo matrimonio visivo è il Bagno di Amneris che si trasforma nelle Terme di Amneris, decorate con gli stessi mosaici storici presenti all’interno di Caracalla. L’obiettivo è quello di rendere in modo più puntuale e visivamente coinvolgente le sollecitazioni che ci vengono dalla drammaturgia musicale, utilizzando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie».
Prima rappresentazione: questa sera. Repliche: giovedì 20, venerdì 21, martedì 25 luglio, mercoledì 2, venerdì 4 agosto ore 21.