Aids, tbc e malaria: il G8 stanzia 60 miliardi di dollari per l'Africa

A Heiligendamm nella notte raggiunta l'intesa sugli aiuti per l'Aids da destinare ai Paesi africani: 60 miliardi di dollari. Trenta arriveranno dagli Stati Uniti

Heiligendamm - I leader del G8 hanno raggiunto un accordo per aumentare a 60 miliardi di dollari gli aiuti complessivi per la lotta all’Aids e alla tubercolosi in Africa. Lo riferisce un diplomatico che sta prendendo parte al summit. "La questione è stata risolta. Abbiamo raggiunto un accordo sul testo" ha riferito a Reuters il diplomatico. "L’accordo maturato in seno al G8 seguirà la proposta Usa di aumentare gli aiuti nella lotta a queste malattie a 60 miliardi di dollari per i prossimi anni, di cui 30 miliardi verranno dagli Stati Uniti". Il cancelliere tedesco Angela Merkel renderà pubblico l’accordo oggi, ultimo giorno del summit, dopo un incontro con i capi di Stato di sei paesi africani. I Paesi membri del G8 hanno discusso fino a tarda notte i dettagli della proposta di aiuto all’Africa.

Lotta all'Aids I 60 miliardi saranno usati per combattere Aids, malaria e tubercolosi, malattie diffuse a livello globale che si sono rivelate particolarmente devastanti per gli africani e le loro economie. Gli attivisti per l’Africa dicono che l’impegno di 60 miliardi non soddisfa gli obiettivi delle Nazioni Unite fissati per allargare il trattamento di lotta alle epidemie. I due leader degli attivisti, le rock star Bono e Bob Geldof, hanno esercitato pressioni sulla padrona di casa Merkel e i suoi colleghi leader di Usa, Gran Bretagna, Canada, Francia, Italia, Giappone e Russia. "Il cancelliere ci ha chiesto di fidarci di lei e siamo tentati, ma non possiamo rischiare di essere delusi dal G8 un’altra volta" ha detto Bono.