Aids, Vaticano al Belgio: "Intimidazioni al Papa"

Il Belgio condanna le
dichiarazioni del Papa sull’aids durante il suo viaggio in Africa. La Santa Sede replica: "E' deplorevole che il parlamento abbia criticato il Papa sulla base di un estratto
d’intervista"

Roma - Il Vaticano "prende atto con rammarico" della decisione del Belgio di condannare le dichiarazioni del Papa sull’aids durante il suo viaggio in Africa e "deplora che una Assemblea Parlamentare abbia creduto opportuno di criticare il Santo Padre, sulla base di un estratto d’intervista troncato e isolato dal contesto, che è stato usato da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio, quasi a dissuadere il Papa dall’esprimersi in merito ad alcuni temi, la cui rilevanza morale è ovvia, e di insegnare la dottrina della Chiesa".

La Santa Sede contro il Belgio "L’Ambasciatore del Regno del Belgio, dietro istruzioni del Ministro degli Affari Esteri - si legge in un comunicato della Segreteria di Stato diffuso dalla sala stampa della Santa Sede - ha fatto parte a monsignor segretario per i Rapporti con gli Stati della Risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti del proprio Paese ha chiesto al governo belga di 'condannare le dichiarazioni inaccettabili del Papa in occasione del suo viaggio in Africa e di protestare ufficialmente presso la Santa Sede'. L’incontro si è svolto il 15 aprile. La Segreteria di Stato - prosegue la nota - prende atto con rammarico di tale passo, inconsueto nelle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno del Belgio".