Aids: Washington è come l'Uganda

Nella capitale Usa il tasso di diffusione del virus Hiv è
peggiore di quello di alcune nazioni africane. Il 3% delle persone sopra i 12 anni è infettata (come in Uganda)

Washington - Cresce la paura nella capitale degli Stati Uniti. Stavolta il terrorismo non c'entra nulla. Il problema è l'Aids. Washington è teatro di una vera e propria epidemia con un tasso di diffusione peggiore di quello di alcune nazioni africane: il 3% delle persone sopra i 12 anni è infettata dal virus Hiv (come in Uganda), secondo i dati più recenti del dipartimento della sanità di Washington. Per convenzione si definisce "epidemia" la diffusione del virus Hiv quando questo supera tra il residenti la percentuale dell’1%. "Credo che siamo di fronte ad un’impennata di questa gravità perché la nuova direzione della Sezione Hiv/Aids di Washington ha fatto forti pressioni affinché tutti si sottoponessero al test", spiega il dottor Raymond Martins, della clinica Whitman-Walker, citato dalla Bbc online.

Dati sottostimati Anche la stima del 3% è probabilmente sottostimata, poiché molti residenti che non hanno fatto il test ignorano di essere infettati. Nel Distretto (di Washington) il tasso di infezione più alto è fra i neri (6.5%), gli ispanici (3.0%) e i bianchi (2.6%).

La fascia d'età più colpita In termine di età, la fascia più colpita è quella fra i 40-49 anni (7.2%), seguita da quella tra 50-59 (5.2%). La trasmissione avviene in massima parte fra coloro che hanno rapporti omosessuali, seguita dagli eterosessuali e, in ultimo, dal passaggio nell’uso di siringhe.