Air France-Alitalia: dal rischio Sea al sì dei sindacati

Sulla conclusione dell'affaire Air France Alitalia ci sono molti ostacoli da rimuovere, e l'operazione è condizionata da molti "sì". Vediamo il percorso "minato"

Roma - Il raggiungimento di un accordo con i sindacati, il parere del governo, ma anche l’azzeramento del rischio causato dal ricorso avanzato dalla Sea su Malpensa, magari attraverso un decreto legge. È un percorso minato, ricco di «condizioni sospensive» che potrebbero far saltare l’operazione, quello previsto dalla proposta di acquisto avanzata per Alitalia da Klm-Air France. Per alcuni «paletti», come quello relativo all’ok dei sindacati, è previsto un vero tour de force: l’accordo dovrà arrivare entro la fine del mese.
Ma il percorso minato richiederà qualche mese per verificare il rispetto anche di altre condizioni, tanto che nel comunicato del gruppo franco-olandese si indica «la fine del primo semestre 2008» come la data entro la quale dovrebbero esprimersi le autorità antitrust, le cui decisioni - se prevedono condizioni che non sono «ragionevolmente accettabili» - rappresentano un altro possibile paletto sospensivo all’operazione. Il contratto proposto da Air France-Klm - è scritto nel comunicato diffuso in nottata da Alitalia - «non è immediatamente efficace in quanto soggetto a talune condizioni sospensive». Viene quindi indicato un primo elenco di condizioni «da verificarsi tutte entro il 31 marzo 2008», al quale ne vengono aggiunte altre, che devono essere rispettate prima del lancio effettivo delle due opa previste sulle azioni ordinarie (tramite scambio con titoli Air France-Klm) e sulle obbligazioni convertibili.
Ecco le varie condizioni.

L'accordo con i sindacati Il piano prevede un ridimensionamento di 1.600 unità da raggiungere con «turn over fisiologico, esodi volontari incentivati e l’applicazione degli ammortizzatori sociali». L’accordo con le organizzazioni sindacali - è scritto nel comunicato - è previsto «sia con riguardo ai dipendenti di Alitalia, sia quelli di Alitalia Servizi, essendo la piena cooperazione dei dipendenti cruciale per il successo del rilancio della compagnia».

Il ricorso Sea Per l’avvio del contratto deve essere individuata «una soluzione che consenta l’eliminazione per Alitalia del rischio relativo al contenzioso in essere con la Società Sea». Si ipotizza per questo anche lo strumento del decreto legge. «Con riferimento al contenzioso Sea - è scritto tra le condizioni che devono essere soddisfatte prima del lancio dell’Opa - qualora la condizione di efficacia si sia verificata a mezzo di un decreto legge, che lo stesso sia stato convertito».

Il parere del governo È una delle condizioni al quale è condizionato il lancio dell’Opa. «Il governo Italiano - è scritto - come organo collegiale, non dovrà aver assunto alcuna decisione formale o fatto alcun pubblico annuncio che sia fortemente contrario all’operazione».

Linea di credito Come condizione di efficacia del contratto è previsto che il Tesoro «conceda ad Alitalia una linea di credito da rimborsarsi subito dopo l’esecuzione dell’aumento di capitale». Ci sarebbe però già una manifestazione di disponibilità «a promuovere le azioni necessarie per la concessione».
L'Antitrust «La Commissione Europea - è scritto nella nota Alitalia - dovrà essersi pronunciata a favore dell’operazione, anche se con decisione che richieda il soddisfacimento di alcune condizioni che siano ragionevolmente accettabili per Air France-Klm». Dovrà inoltre essere scaduto «il periodo di attesa previsto dalla regolamentazione antitrust statunitense».

Il portafoglio voli Il governo dovrà impegnarsi per iscritto a «mantenere il portafoglio attuale dei diritti di traffico di Alitalia» e di «continuare a gestire con modalità trasparenti e non discriminatorie» le future richieste di Alitalia per i diritti di traffico. Altra condizione è un accordo tra Alitalia e Aeroporti di Roma sui livelli di servizio per attuare il business plan 2008-2010.

Alitalia Servizi Il contratto è subordinato anche al via libera da Alitalia, Fintecna e Alitalia Servizi della «reinternalizzazione in Alitalia» di alcuni settori di attività e alla rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizi.

Le altre condizioni L’opa, infine, non verrà lanciata in «assenza di un grave inadempimento da parte di Alitalia delle obbligazioni assunte in base al contratto e a cui non sia stato posto rimedio entro quattro settimane da una richiesta scritta di Air France-Klm».