Air France: "Decidano Alitalia e sindacati"

A Parigi il vertice della compagnia franco-olandese: &quot;Prendiamo atto della rottura delle trattative. Il nostro è l'unico piano possibile&quot;. L'Anpac: &quot;Pronti al confronto vero&quot;. La Cisl: &quot;C'è uno spiraglio&quot;. Il governo convoca le parti sociali per giovedì. <a href="/a.pic1?ID=253107" target="_blank"><strong>Formigoni: &quot;Faremo ricorso a Bruxelles&quot;</strong></a>

Parigi - "Ora spetta all’Alitalia, ai suoi dipendenti e alle organizzazioni sindacali che rappresentano il personale dire come vedono il futuro della loro azienda". È quanto afferma il comunicato di Air France dopo il cda che "ha approvato" la rottura delle trattative. LA compagnia franco-olandese considera "che il progetto trasmesso il 14 marzo ed emendato nelle riunioni del 18, 25, 31 marzo e del 1 e 2 aprile è il solo a permettere il ritorno di Alitalia alla crescita redditizia in tempi rapidi". Il comunicato è stato pubblicato al termine della riunione del cda in cui il presidente esecutivo Jean-Cyril Spinetta "ha fatto il punto della situazione creata dall’interruzione delle discussioni tra Air France-Klm e i sindacati che rappresentano le diverse categorie dei dipendenti di Alitalia". E il governo ha convocato le parti sociali per giovedì.

Il sindacato piloti L’Anpac si dice pronta al confronto anche sul piano Spinetta, ma su basi vere. Lo afferma il presidente dell’Anpac, Fabio Berti commentando le decisioni del board di Air France-Klm. "Mi sembra prevedibile che il cda franco-olandese si esprimesse in questi termini e che l’operato di Spinetta fosse appoggiato" dice Berti. Che aggiunge: "Noi siamo pienamente disponibli a confronto anche su quanto ha presentato Spinetta, ma è determinante che questo confronto sia caratterizzato da una discussione produttiva che si trasformi in una vera trattativa".

Lo spiraglio Il consiglio di Air France lascia aperto uno spiraglio. Così il segretario nazionale della Fit-Cisl commenta le decisioni del board franco-olandese. "Mi sembra - dice Genovesi - che pur non modificando la loro posizione lascino uno spiraglio aperto rigettando la palla nel nostro campo. Questo - aggiunge - credo sia dovuto alla confusione generata da clima elettorale e quindi vogliono fermarsi a guardare con un po' di distacco in attesa dell’evolversi della situazione pronti a tornare al confronto. Confermiano la nostra disponibilità non appena le condizioni lo consentiranno, da parte nostra la disponibilità è anche immediata".

Mediazione Negli ultimi giorni il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, ha svolto un tentativo di mediazione con sindacati e Air France per fare in modo che la trattativa possa ripartire. Intanto molti lavoratori di Alitalia, in particolare gli assistenti di volo di Avia e Anpav, hanno chiesto con decisione la ripresa del confronto sottolineando che quella franco-olandese è l’unica soluzione concreta sul tavolo. Domani è in calendario il consiglio di amministrazione di Alitalia che, sulla base della decisione di Air France-Klm potrebbe decidere se portare i libri in tribunale e quindi chiedere il commissariamento o se invece esistono i presupposti per la continuità aziendale. A fine febbraio la disponibilità di cassa ammontava 180 milioni ai quali si aggiungono circa 148 milioni derivanti dalla cessione della quota detenuta in Air France-Klm e a rimborsi fiscali.