Air France-Klm «stringono» sul dossier Alitalia

Spinetta: «Il mercato italiano ha potenzialità molto forti»

da Milano

Continua l’altalena di dichiarazioni per l’acquisto di Alitalia. L’ultima da registrare è quella di Air-France Klm che sta studiando le possibili fusioni con Alitalia e con la spagnola Iberia e il presidente della compagnia, Jean-Cyril Spinetta, in un’intervista sul Financial Times, si dice pronto ad ascoltare il nuovo presidente della compagnia italiana, Maurizio Prato. Alitalia, dice, «è in condizioni economiche difficili e una decisione va presa rapidamente». La situazione, secondo Spinetta, è cambiata con l’arrivo di Prato e con la compagnia aerea italiana ci sono ancora colloqui in corso.
«Se Prato vuole vendere a noi - confida Spinetta - siamo pronti ad ascoltare attentamente. Lui ha la missione di vendere ma non sappiamo come intende procedere. Il nostro interesse non è cambiato, il mercato italiano è molto forte, sia come flussi di traffico, sia come flussi turistici. Il potenziale è molto alto». Per Spinetta si tratta di capire come sarà la situazione economica di Alitalia dopo il piano di ristrutturazione di Prato e quali potrebbero essere le sinergie collegate all’integrazione. «Se dovessimo ritenere - conclude - che non c’è speranza per una situazione redditizia, non faremo l’accordo».
La situazione potrebbe sbloccarsi entro la fine del mese, periodo nel quale Prato interpellerà anche le altre compagnie europee (Lufthansa e British Airways). Come è noto in questa complessa vicenda si inserisce il ruolo di Malpensa, che con il piano di ristrutturazione Alitalia vuole parzialmente abbandonare. Si moltiplicano intanto le iniziative in difesa dell’aeroporto lombardo. «Se Alitalia lasciasse gli slot di Malpensa, sarebbe giusto che gli spazi andassero al miglior offerente», ha affermato Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato di Iata, l’organizzazione internazionale delle compagnie aeree. E il presidente della provincia Filippo Penati ha dichiarato: «Dobbiamo unire tutte le forze affinché il governo intervenga su Alitalia obbligandola a liberare gli slot e le rotte intercontinentali, permettendo così l’ingresso su Malpensa di altre compagnie». Mentre Alleanza Nazionale non consentirà che Alitalia «si metta di traverso» e ostacoli il futuro di Malpensa, ha affermato Ignazio La Russa, presidente del gruppo dei deputati di An, che ieri ha partecipato a un presidio dei dirigenti regionali del proprio partito presso lo scalo lombardo.
Come anticipato dal nostro giornale, con una intervista al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ci sono due gruppi finanziari italiani pronti a investire miliardi di euro per creare una nuova compagnia aerea che potrebbe prendere il posto di Alitalia a Malpensa.
La vicenda approda oggi in Consiglio regionale della Lombardia, mentre il prossimo venerdì si svolgerà un vertice a Palazzo Chigi tra il governo e i vertici degli enti locali: Roberto Formigoni, Filippo Penati e Letizia Moratti.