Air France: "Ora accordo più difficile"

Oggi nuovo incontro tra il numero uno della compagnia francese Spinetta
e le nove sigle sindacali: sarà decisivo per capire la volontà di
andare avanti. &quot;Aperture&quot; per i piloti del cargo e più garanzie per le forniture di Az Servizi. Prodi difende i francesi: <strong><a href="/a.pic1?ID=250096" target="_blank">&quot;Hanno più chance&quot;</a></strong>

Milano - L’incontro di oggi, alla Magliana - sede dell’Alitalia - tra Jean-Cyril Spinetta e i sindacati appare decisivo. Non perché ci si aspetti una firma: in ogni caso, sarebbe prematura. Ma perché si capirà se ci sono spazi e volontà di trattare, oppure no. Senza dubbio l’iniziativa di Silvio Berlusconi ha già ottenuto un risultato visibile: non tanto quello di ammorbidire i termini dell’offerta di Air France, quanto quello di dare ai sindacati della forza contrattuale in più. Se prima la strada era segnata, con un’unica controparte, oggi non è più così. È prevedibile e legittimo che il sindacato, prima di farsi strappare qualunque sì, voglia accertare se ci sarà un’offerta alternativa.

Spinetta, che pur ha fama di grande negoziatore, non si nega che la strada ora è più in salita rispetto a una settimana fa. «La posizione di Berlusconi rende più difficile un accordo con i sindacati», avrebbe confidato a una delle persone vicine alla trattativa, riferendosi anche alle dichiarazioni di «proposta irricevibile». Tuttavia, le posizioni della compagnia francese non si sono modificate. Oggi Spinetta si presenterà alle nove sigle su un presupposto di fermezza: qualche apertura, sì, ma nessuna resa. Confermando quanto già detto.

Spinetta è a Roma da ieri sera. Non si sa di che albergo sia ospite: la settimana scorsa era al Minerve, al Pantheon, la volta precedente all’Eden, vicino a via Veneto. Che la scelta sia quella di cambiare a ogni visita, per sviare i curiosi? L’incontro con i sindacati in un primo tempo era stato fissato per le 11, poi è slittato alle 13 e l’orario definitivo è alle 14. In mattinata Spinetta si vedrà con il presidente dell’Alitalia, Maurizio Prato (che parteciperà all’incontro), il quale è più «fresco» del confronto, poiché ha visto giovedì i rappresentanti dei lavoratori. Ricordiamo che «a valle» dell’incontro Spinetta-sindacati (e quindi presumibilmente oggi), è previsto anche un cda della compagnia italiana.

Ma quali sono i margini di trattativa che Air France è pronta a offrire? Sostanzialmente due (un presunto nuovo dossier di 30 pagine è stato bollato come «fantasia» dagli uomini di Spinetta): criteri diversi per la dismissione della divisione cargo, per tranquillizzare i piloti, e garanzie più forti ad Az servizi.

Per il cargo, come si ricorderà, è prevista entro il 2010 la chiusura con il taglio di 134 piloti (oltre ai circa 370 in eccedenza nel trasporto passeggeri); la categoria è sempre stata favorevole ad Air France, ma si è irrigidita su questa novità emersa la settimana scorsa. Spinetta è convinto di poter recuperare l’assenso dei piloti e proporrà loro un graduale riassorbimento in Air France (dove le retribuzioni di ufficiali e comandanti sono, tra l’altro, sensibilmente più elevate).

Quanto ad Az Servizi, la proposta sarebbe di una garanzia di otto anni (e non 4 più 4) per le forniture (manutenzione pesante, amministrazione, servizi informatici) che vedono Alitalia cliente, ai prezzi attuali.

Spinetta, secondo le notizie emerse ieri, sarebbe disposto a trattare a oltranza, anche fino alla scadenza di fine mese; il termine, se necessario, potrebbe essere anche superato. Ma solo per esigenze tecniche: non - fanno sapere da Parigi - per aspettare le elezioni.