Air France si prepara a firmare in settimana Ancora intoppi sindacali sulle hostess

Lufthansa non cede, ma Air France-Klm resta in netto vantaggio, ad un soffio dall’intesa con la nuova Alitalia per l’ingresso come socio forte accanto alla cordata italiana ed il ruolo di partner industriale strategico. La firma è attesa per la fine di questa settimana, dopo gli ultimi incontri per mettere a punto i dettagli dell’operazione. Anche la stampa francese conferma le indiscrezioni che da giorni circolano in Italia: i vertici del gruppo franco-olandese avrebbero alzato la loro offerta, pronti a pagare 310 milioni, e non più 250, per il 25% del gruppo italiano nato dall’integrazione tra Alitalia e Air One. Ma la partita viene considerata ancora aperta: la nuova Alitalia valuterà la soluzione migliore fino all’ultimo minuto utile, entro la scadenza del 12 gennaio, vigilia del debutto.
I tedeschi tentano un rilancio in extremis, lavorano ad una offerta finale. Siamo «ancora in corsa», indicano dal quartier generale di Francoforte: «I colloqui proseguono». Ed a quanto si è appreso, anche ieri ci sono stati contatti informali tra i manager al timone della nuova Alitalia ed i vertici di Lufthansa: le due compagnie mantengono uno stretto riserbo, mentre un portavoce di Lufthansa ha negato che ci sia stato un colloquio ieri, neanche in videoconferenza come emerso da indiscrezioni, indicando che ci saranno «nei prossimi giorni».
Intanto sindacati e azienda continuano ad affrontare, passo dopo passo, i nodi della difficile messa in moto di un complesso ingranaggio. Sul tavolo la nuova organizzazione del lavoro, tra organici e criteri di assunzione. Ieri è stato avviato il confronto sui dipendenti di terra ed i sindacati hanno indicato che ancora non ci sono risposte su diversi problemi sollevati. Tra i nuovi intoppi, i sindacalisti hanno chiesto chiarimenti sul caso di 60 assistenti di volo Alitalia che dopo aver firmato l’assunzione con la nuova società sarebbero stati destinati, con un corso ad hoc, a lavorare su aerei Air One. E Sarebbero 200, nei prossimi mesi, a dover cambiare divisa.
Le Rsa hanno fissato assemblee dei lavoratori per il 12 ed il 13 gennaio: se non ci sarà ancora un accordo definitivo potrebbero pesare sul lancio operativo della nuova compagnia.