Air France taglia 5mila posti Proposti esodi incentivati

Air France taglia 5.122 posti di lavoro: se possibile, la compagnia aerea francese, che ha da poco avviato un piano triennale di riassetto strategico e finanziario, intende evitare i licenziamenti coatti, ma non ha intenzione di fare sconti. Secondo i calcoli dell’azienda, le partenze naturali (pensionamenti o scadenze di contratto) fino a dicembre 2013 saranno circa 1.700; per gli altri dipendenti in eccesso (pari al 6,9% della forza lavoro totale) si punterà a un sistema di esodi incentivati, che verrà negoziato con le parti sociali nei mesi a venire. Se i sindacati accetteranno questa offerta, specifica Air France in una nota, «il trattamento degli esuberi escluderà il ricorso a dei licenziamenti coatti da qui a fine 2013», e se il piano di riassetto avrà lo svolgimento e gli effetti previsti, il ricorso a partenze obbligate sarà evitato anche nel 2014. Se, però, l’accordo con i rappresentanti dei lavoratori sugli incentivi all’uscita non dovesse essere trovato, sottolinea ancora la compagnia, i licenziamenti «non potranno essere evitati».