Air One rilancia la sfida per Alitalia Bersani: c'è spazio per altre offerte

L'ad di Intesa Sanpaolo: &quot;Air One chiede di poter avanzare anche lei una proposta definitiva&quot;. Tronchetti Provera: sì a una cordata per Malpensa. Sangalli: Camera di commercio di Milano disponibile. Bondi (Fi): irresponsabile perdere Malpensa. <a href="/a.pic1?ID=238952" target="_blank"><strong>La Lombardia vara le regole per cedere gli slot </strong></a><a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">Commenta sul blog</font></strong></a> di <em>Alberto Taliani</em>

Milano - ll "cantiere" per il completamento della cordata di Air One per contendere Alitalia ad Air France-Klm è aperto: registra un forte interesse dell’imprenditoria lombarda e potrebbe coinvolgere anche altri soggetti finanziari oltre a Intesa Sanpaolo. A dirlo è l'amministratore delegato dell'istituto di credito, Corrado Passera. "Diciamo da sempre che il progetto Air One è di grande interesse economico e che nel corso delle settimane che dovevano seguire l’offerta non impegnativa ci sarebbe stato il completamento della cordata, cosa che continua", ha spiegato Passera. "C’è un forte interesse da parte degli imprenditori lombardi e c’è interesse anche da parte di soggetti finanziari. "Quello che Air One ha chiesto è semplicemente di poter avanzare anche lei una proposta definitiva. E credo sia interesse del venditore poter avere più di un’offerta in concorrenza".

Tronchetti Provera: sì a una cordata per Malpensa Siamo pronti a far parte di una cordata d’imprenditori italiani per salvare e rilanciare l'aeroporto di Malpensa. Così, fonti vicine al gruppo Pirelli, presieduto da Marco Tronchetti Provera, confermano a Radiocor la disponibilità a essere della partita per evitare la crisi definitiva dell’aeroporto milanese. Questo significa che Tronchetti provera è pronto a schierarsi con AirOne nella partita per Alitalia? No, le stesse fonti chiariscono che, in proposito, non ci sono contatti in corso.

Sangalli: disponibili per cordata con AirOne "È certamente una cosa positiva per cui la Camera di Commercio di Milano guarda con particolare interesse e se richiesto non mancherà di fare la sua parte assumendo una piccola partecipazione", commenta così - annunciando una concreta disponibilità - il presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, la nuova ipotesi di cordata AirOne per l’acquisizione di Alitalia. Un declassamento di malpensa non sarebbe infatti solamente un fatto regionale, ma una questione di economia nazionale".

Montezemolo: moratoria di 2 anni per Malpensa Il presidente di Confindustria ribadisce invece la richiesta di una moratoria di due anni per lo scalo lombardo di Malpensa: un rinvio nell’ambito delle trattative per la cessione di Alitalia e il taglio dei voli, che eviterebbe la crisi dello scalo lombardo, dell'indotto e danni per il sistema economico. Ne ha parlato a margine della prima conferenza nazionale dei servizi innovativi e tecnologici. "Ribadiamo con chiarezza, con forza, quella che è la nostra posizione e che del resto il vicepresidente per le infrastrutture Emma Marcegaglia ha detto - ha spiegato Montezemolo - dobbiamo guardare all’area del Paese che rappresenta la punta di diamante dell’economia italiana, della produzione, del commercio e dell’internazionalizzazione che è il Nord Italia. Chiediamo una moratoria di almeno due anni per Malpensa perchè sarebbe inaccettabile qualsiasi ipotesi diversa".

"AirOne? No comment" Montezemolo ha poi spiegato di non voler commentare le voci su una cordata di imprenditori italiani che si potrebbero unire all’AirOne di Carlo Toto per presentare una nuova offerta su Alitalia. Più in generale sulla partita per la vendita di Alitalia «non entro nei commenti fatti da autorevoli esponenti del governo e della Regione», ha detto il presidente degli industriali.

Epifani: sì alla moratoria "Tutto quello che può aiutare, anche il tempo per risolvere i problemi, mi vede assolutamente d’accordo. Compreso quindi una moratoria per Malpensa", dice il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta l’ipotesi avanzata dal presidente di Confindustria. Intanto i sindacati dei dipendenti Alitalia incontreranno giovedì prossimo, 7 febbraio, i loro colleghi del gruppo Air France-Klm: l’iniziativa è stata assunta dalle organizzazioni sindacali di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil. Il vertice sindacale italo-francese dovrebbe tenersi a Fiumicino.

Bersani: nessun pregiudizio sulla cordata AirOne Il legame tra Malpensa ed Alitalia non risponde a logiche di mercato. Il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani è categorico su punto ma, auspicando un atteggiamento più sereno tra le parti, ammette che Malpensa non può essere abbandonata al suo destino. "Dobbiamo andare al Tavolo Milano con un atteggiamento piu sereno e serio, senza demagogia. Chi la fa facile ha avuto sotto mano la situazione e l’ha presentata cosi, con un matrimonio tra Malpensa e Alitalia che non ha ragione di esistere sul mercato". Per entrambe, ha detto Bersani "ci vuole una soluzione di mercato e ce la si può fare". Quanto all’ipotesi di un’offerta Air One in cordata con altri imprenditori italiani, Bersani ha evidenziato che "se un governo italiano avesse un pregiudizio su una proposta italiana, sarebbe impazzito. Se ci sono proposte vere si possono ancora presentare con trasparenza e responsabilità. Le proposte non si fanno sui giornali".

"Dannose le carte bollate..." Per il ministro "l’eventuale fallimento di Alitalia sarebbe anche il fallimento di Malpensa: non è il caso di andare per carte bollate....". L'invito insomma è duplice: sbagliato il ricorso al Tar di AirOne, sbagliata la richiesta di danni al governo da parte di Sea per i tagli Alitalia su Malpensa. E allora? Il tavolo su Milano, che vede riuniti governo e autorità lombarde secondo Bersani, "è un’occasione per trovare una strategia responsabile di accompagnamento a soluzioni di mercato che reggano, sia per Malpensa sia per Alitalia". "L’insegnamento che ci viene dal passato è che quel matrimonio è stato fatto evidentemente su basi non economiche ed è questo che paghiamo adesso", ha ribadito.

Formigoni: mercoledì si sancisca la moratoria "Ho più volte avuto contatti in questa settimana con politici, industriali, associazioni di categoria: il governo ascolti la voce della ragione, mercoledì si sancisca la moratoria". Così il presidente della Regione, Roberto Formigoni rinnova la richiesta urgenti di concedere a Malpensa almeno due anni di tempo per riassorvìbire i tagli Alitalia e riprogettare il futuro su basi solide. E sulla cordata di imprenditori italiani dice: "E' molto positivo, è una risposta chiara a chi aveva lamentato l’assenza di imprenditori italiani".

Ceduti 180 slot a Malpensa Questa, come appreso da Radiocor, la comunicazione che Assoclearance, l’associazione che assegna le bande orarie di decollo e atterraggio, inoltra alla Regione Lombardia. Vi sono 30 giorni di tempo per il parere non vincolante della regione. Ma i tempi sono stretti, si osserva in Assoclearance, per una riassegnazione che consenta un’ordinata operatività dei voli a partire dal 28 marzo.

Bondi (Fi): irresponsabile perdere Malpensa "L'hub milanese è lo specchio delle difficoltà italiane di uscire dalla crisi, e su Alitalia si gioca la credibilità non solo della politica, ma anche della nostra classe imprenditoriale, in particolare del Nord, chiamata questa volta a un’assunzione di responsabilità piena e senza subordinate". Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, non ha dubbi: "Sarebbe irresponsabile perdere, con Alitalia, un’occasione irripetibile per fermare il declino italiano. La politica può fare la sua parte, come dimostra la proposta di moratoria nella cessione degli slot lanciata dal governatore Formigoni - aggiunge - ma deve essere altrettanto chiaro che la possibilità dell’Italia di essere protagonista dipenderà anche dalla capacità del sistema imprenditoriale di innovare, di rischiare e, quindi, di competere sui mercati internazionali. Non si può chiudere Alitalia come se fosse un’azienda qualsiasi, come pensa il ministro Padoa-Schioppa, perchè la compagnia di bandiera garantisce un bene unico ed essenziale: la connessione aerea col resto del mondo, e se il servizio chiude i territori perdono competitività internazionale procurando un danno gravissimo all’economia di tutto il Paese. Non c’è più tempo da perdere: sarebbe irresponsabile perdere, con Alitalia, un’occasione irripetibile per fermare il declino italiano".

Incontro fra Prato e Consob Intanto c'è stato un faccia a faccia tra il presidente della Consob, Lamberto Cardia, e il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, che si è svolto presso la sede dell’Autorità di vigilanza, si è incentrato, riferisce Alitalia in una nota, sulla "delicata contingenza finanziaria della compagnia emersa anche dall’approvazione del budget del corrente esercizio da parte del consiglio di amministrazione del 30 gennaio scorsi, e sui vincoli che questa pone al calendario di definizione della trattativa in esclusiva in corso con Air France-Klm, in relazione all’azione giudiziaria promossa da Air One, alla richiesta di moratoria su Malpensa avanzata con forte determinazione dagli enti pubblici della Lombardia e dalla Sea e all’ulteriore vertenza giudiziaria minacciata da parte di quest’ultima, peraltro, ancora non notificata all’Alitalia".

Tavolo Milano Dovrebbe riunirsi mercoledì: al centro la proposta di moratoria di due anni per Malpensa di fronte al taglio dei voli deciso da Alitalia. Air One ha annunciato ieri di essere pronta a lanciare un’offerta vincolante su Alitalia insieme ad altri imprenditori italiani entro la scadenza delle trattative esclusive e in corso tra la compagnia italiana e Air France.