Air Partner lancia la "carta prepagata" per volare sugli executive

Air Partner, società leader a livello mondiale nell'affitto di aeromobili commerciali e jet privati, lancia sul mercato la JetCard, una carta che consente di volare a bordo di uno dei jet privati della compagnia in Europa, Stati Uniti e Caraibi a prezzi fissi; è dedicata principalmente a clienti business, ma a disposizione anche di chi viaggia per turismo.
La JetCard parte dall'acquisto minimo di 25 ore di volo; la carta è a scalare, sulla base delle ore volate. La disponibilità del velivolo è sempre garantita e non sono previste limitazioni nei periodi di alta stagione. Si può scegliere tra aeromobili da 6, 10 fino a 14 posti, le cui carte prepagate da 25 ore costano, rispettivamente, 128 mila, 282mila e 385mila euro. In caso di volo andata e ritorno, viene applicato uno sconto del 15% se si tratta di voli europei, del 25% negli Stati Uniti e del 30% in Messico e ai Caraibi. Il credito di ore non scade mai e si può disdire il programma in qualsiasi momento senza penali e ottenendo il pieno rimborso delle ore non utilizzate. A bordo di ogni volo ci sono piloti di provata esperienza e tutti gli aeromobili sono certificati secondo le norme del trasporto aereo commerciale.
Air Partner dispone di oltre 20 uffici dislocati nei principali centri finanziari di 15 Paesi, dall'Europa all'America, dal Medio Oriente all'Asia. In Italia, la sede è a Milano. Air Partner è la compagnia scelta da molti capi di Stato ed è l'unica a essere stata insignita del Sigillo Reale per la fornitura di viaggi aerei alla Casa reale britannica.
Quotata alla Borsa di Londra, Air Partner ha reso noti i risultati finanziari del primo semestre chiuso il 31 gennaio 2009. La contrazione dei mercati finanziari e la recessione economica ha toccato sia il settore dell'aeronautica e che il business travel. Tuttavia il fatturato della compagnia è calato soltanto del 2% rispetto allo stesso periodo del 2008 (107,1 milioni di sterline invece di 109,4 milioni di sterline) mentre i ricavi prima delle tasse sono scesi del 17% (dai 3,8 milioni di sterline del 2008 ai 3,2 milioni di sterline del 2009).
Nonostante il momento difficile, Air Partner guarda con cauto ottimismo all'andamento del mercato a medio termine. Infatti, anche se il costo del noleggio dei voli è sceso per una serie di fattori, tra i quali il prezzo del petrolio e il calo della domanda, la strategia di diversificazione delle attività della compagnia ha permesso di mantenere un livello di business interessante.