Airbus affonda i conti di Eads, nel 2007 la riscossa

Sorpasso di Boeing. Lo sviluppo dell’A350 offerto per il 50% a partner esteri: opportunità per Finmeccanica

da Milano

Airbus chiude il 2006 con un risultato operativo negativo e affonda così anche i conti della controllante Eads, costretta ad avvisare nuovamente il mercato che le aspettative per l’esercizio 2006, ancorché ritoccate al ribasso, non saranno rispettate. Questo perché ci sono nuovi costi addizionali per il programma del superjumbo A380, mentre gli oneri del nuovo piano di Airbus, denominato Power 8, saranno scaricati in bilancio in anticipo. Il contributo positivo delle altre divisioni operative di Eads consentirà di compensare le perdite di Airbus, ma non di realizzare risultati positivi. L’annuncio ha avuto una immediata eco negativa sui corsi azionari di Eads (meno 3%), ma in realtà è anche effetto di una scelta del nuovo management di scaricare sull’esercizio appena terminato tutte le perdite e gli incrementi dei costi, per poi poter voltare pagina e cercare una riscossa nel 2007.
Airbus ha anche ammesso la sconfitta subita ad opera della rivale Boeing: la società americana ha ottenuto lo scorso anno 1.044 ordini netti, contro i 790 del rivale europeo. Per la prima volta dal 2000 Boeing torna al comando, con il 57% del mercato in termini di numero di aerei ordinati e oltre il 60% del valore complessivo (116 miliardi di dollari).
Questi dati dimostrano che Airbus ottiene risultati brillanti con gli aerei della famiglia A320 (anche se il B737 di Boeing si vende altrettanto bene), mentre fatica a vendere aerei più grandi, a doppio corridoio, quelli che consentono maggiori guadagni. Airbus si può consolare con il primato nel numero di aerei consegnati, 434 contro 398, ma è un record che sarà presto insidiato.
Quanto al portafoglio ordini, le cose vanno davvero bene per entrambi: Airbus ha in carniere 2.533 aerei, Boeing 2.455, il che vuol dire almeno 5 anni di produzione. Gli analisti consideravano il 2005 come un anno così positivo da risultare irripetibile, ma i dati del 2006 sono altrettanto ricchi e ora si pensa che la domanda possa stabilizzarsi su questi elevatissimi livelli ancora per qualche anno. Tutti in Airbus hanno voglia di approfittarne e in effetti i primi giorni dell’anno hanno già portato una ricca raccolta di contratti, mentre i malanni che hanno afflitto l’A380 sembrano in corso di guarigione.
La nuova sfida però riguarda lo sviluppo del bimotore, l’A350 Xwb, che richiederà 10 miliardi di euro. Soldi che né Eads né Airbus hanno in cassa. Ecco perché Louis Gallois, co-ceo di Eads, ha detto che fino al 50% dell’A350 sarà offerto a partner esterni. Una rivoluzione per Airbus, che in genere offre ai non azionisti il minimo indispensabile, e una opportunità per Finmeccanica, pronta a impegnarsi per il 10% della cellula del nuovo aereo.