Un «airone» per beccare il Livorno ritrovato

Il tecnico, ex amaranto: «I tifosi oggi mi applaudiranno»

Vincenzo Montella è stato operato ieri pomeriggio alle 15 a Villa Serena al menisco del ginocchio sinistro: intervento riuscito (effettuato dal professor Claudio Mazzola, ortopedico della società) e almeno due mesi di stop. Da oggi quindi, giorno in cui la Sampdoria è impegnata al Picchi contro il Livorno, inizia un nuovo calvario per l'Aeroplanino, dopo l'operazione del 2001 e quella del 2003. Il numero nove della Samp potrà tornare a disposizione di Walter Mazzarri a febbraio e nel frattempo il tecnico blucerchiato punterà, per il campionato, su Andrea Caracciolo, titolare anche nella sfida di questo pomeriggio contro la squadra amaranto. Così a far da spalla a Caracciolo ci saranno Bellucci e Sammarco, mentre l'unico dubbio riguarda la corsia di sinistra, con Ziegler in ballottaggio con Pieri per un posto dal primo minuto. La nuova Samp ovviamente, con l'Airone al posto di Montella, sarà per caratteristiche più prudente, ed è anche per questo che Mazzarri sta meditando sulla possibilità di poter usufruire di una spinta in più sugli esterni, puntando così su Ziegler. In difesa invece tornerà Lucchini dall'inizio al posto di Gastaldello.
E per il tecnico blucerchiato la gara al "Picchi" sarà un ritorno al passato, avendo allenato gli amaranto nella stagione 2003-2004: «Il mio addio non fu capito - racconta il tecnico - e al ritorno da avversario ci furono manifestazioni che mi ferirono. Con gli anni ho capito che aveva ragione Cristiano Lucarelli quando mi disse che troppo amore spesso si trasforma in odio. Oggi so che la maggior parte dei tifosi livornesi mi applaudirà». Intanto però la squadra toscana nelle ultime giornate sembra aver rialzato la testa. Insomma, per la Samp non sarà un avversario-materasso: «Andiamo là nel momento peggiore: troveremo una squadra in forma, rilanciata da tre risultati importanti e con giocatori ritrovati e di qualità. Ma ai miei ragazzi dico sempre di non guardare altro che a se stessi, questa è la mentalità che sto provando ad inculcare nel gruppo fin dal primo giorno. Non ci interessa il calendario, non ci interessano più del dovuto gli avversari. Se facciamo le cose come sappiamo farle, allora possiamo giocarcela contro chiunque»
Intanto ieri ci sono state nuove perquisizioni da parte della Digos dopo i disordini del derby. Si aggraverebbe così la posizione di due ultrà genoani.