Per aiutare l’Avis i politici danno il sangue

Chissà quante volte ci siamo lamentati che i politici ci succhiano il sangue. Per un giorno lasciamo stare, perché oggi saranno loro a donarlo. I consiglieri comunali delle commissioni Sicurezza e Salute, infatti, sono stati convocati dai rispettivi presidenti Matteo Salvini (Lega) e Paolo Bianco (Lista Moratti) a tenere l’ultima seduta nella sede dell’Avis in largo Volontari del sangue a Lambrate. Un gesto per sensibilizzare i milanesi data l’emergenza dovuta alla carenza di sangue disponibile per gli interventi chirurgici. Un problema che si ripete ogni anno alla vigilia delle ferie, ma le cui dimensioni questa volta si sono fatte ancor più preoccupanti. Obiettivo della convocazione dei consiglieri, dunque, spiega Salvini è «lanciare un appello ai milanesi affinché prima di partire donino il sangue». Un invito è stato mandato dai due presidenti anche al sindaco, agli assessori e agli altri consiglieri ricordando che «anche quest’anno purtroppo si prospetta un preoccupante crollo delle donazioni nel mese di agosto». Tutti in fila, dunque, nella sede dell’Avis oggi dalle 10,30 alle 11,30. Con la politica, centrodestra e centrosinistra per una volta uniti, impegnata a dare il buon esempio. «Molti milanesi vanno in vacanza - spiegano Salvini e Bianco -, ma gli ospedali e soprattutto gli ammalati che hanno bisogno di sangue rimangono a casa. Sarebbe molto bello che chiunque sia in età di donazione (fra i 18 e i 60 anni) e goda di buona salute venga a rappresentare il Comune, a fare un gesto concreto di solidarietà».
Già arrivata la risposta del presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri. «Sarò nella sede Avis di largo Volontari del Sangue per un nuovo appello ai milanesi - spiega - per donare il sangue anche nei mesi estivi come gesto di responsabilità e di rispetto verso se stessi e verso gli altri». Poi ricorda che il 13 giugno, in occasione della quinta Giornata mondiale della donazione, aveva donato il sangue nella nuova Unità mobile dell’Avis in piazza della Scala davanti a Palazzo Marino. «A Milano - aggiunge - mancano 40mila unità di sangue e abbiamo bisogno di 20mila nuovi donatori: dobbiamo poter contare su di loro per rispondere ai bisogni trasfusionali in continua crescita e legati a una domanda di cure non solo territoriale. Nel 2007 gli ospedali cittadini e l’Avis con i suoi 12mila soci hanno raccolto 94mila unità, ma per altre 42mila unità è stato necessario rivolgersi alle strutture sanitarie del resto della Lombardia».