Aiutatemi a vivere con mio marito

Egregio presidente Napolitano, la Sua profonda partecipazione alla grave e drammatica richiesta di morte di Piergiorgio Welby provato dalla distrofia muscolare e la Sua immediata e pronta risposta mi fanno sperare.
Ho pensato che una tale sensibilità non può mancare di comprendere anche chi è accanto a stati vegetativi e gravi cerebrolesi con tutto l'amore e la dedizione, ben lontani dal volerli sopprimere. Vivo accanto a mio marito in stato vegetativo da due anni per infarto e ritardo nell’assistenza con conseguente arresto cardiaco, una giovane lo è da 20 anni (è la più sveglia), 2 giovani per incidente d'auto e altre 4 persone per infarto. Abbiamo vissuto con dolore la morte di Terry Schiavo, nonostante la disponibilità dei genitori di occuparsi di lei. Già dal momento che conobbi Giuseppe Englaro e il suo messaggio di morte della figlia, io e tutti i familiari di persone in stato vegetativo e gravi cerebrolesi di un reparto ospedaliero, credenti e non, ci siamo sentiti agghiacciare, impegnati come siamo a far vivere i nostri cari con tutti i mezzi, utilizzando la musicaterapia, la fisioterapia, l'arteterapia, gli incontri terapeutici, le uscite dall'ospedale, impedendo loro di «vegetare», consolati dalle risposte positive.
Dove c'è una struttura adeguata, con le alzate dal letto, il bagno settimanale, le cure, le attenzioni, tutto diventa «terapia» dalla frizione sui capelli ai massaggi a mani, piedi e viso, alla musica, alla comunicazione.
Tutto è testimoniato da filmati e materiale fotografico che saremmo felici di far conoscere.
Il dramma per noi è perdere queste possibilità per mancanza di fondi e di posti letto. Voglio far giungere anche il mio grido: signor Presidente mi aiuti a vivere con mio marito e tutti i casi simili. Il rammarico maggiore è che non siamo a conoscenza delle molteplici risorse che solo l'amore suggerisce, unito ad una preparazione. Ho conosciuto la testimonianza di 3 grandi medici di fama internazionale: Bartoccini, Bonadonna e Sartori dal libro Dall'altra parte.
Ammalatisi gravemente hanno superato la sofferenza lottando per sopravvivere e proponendo una riforma della sanità che cura davvero. Suggerisco tale lettura perché diventi realtà. Grazie presidente Napolitano.
*moglie di uno stato vegetativo
che vive