Aiuti ai padri separati, consenso bipartisan

La loro battaglia parte da due dati: la Liguria ha il record in Italia per separazioni e divorzi; e nell’85 per cento dei casi, quando una coppia si divide, è l’uomo a dover «uscire di casa». I più «fortunati» tornano dai genitori, ma c’è chi finisce a dormire in auto. Per questo il consigliere regionale di An Alessio Saso ha presentato un disegno di legge a sostegno dei padri separati. «Non vuole essere una norma contro le madri e il genere femminile, sia chiaro - spiega - Vogliamo solo aiutare i padri che, dopo la separazione, si trovano in difficoltà, specie economiche. E per questo non possono stare come vorrebbero con i figli».
Del disegno di legge e dei problemi dei padri separati si discuterà domani alle 15 al Teatro della gioventù di via Cesarea a Genova, in un convegno organizzato dalle associazioni dei padri separati, introdotto dal nostro Massimiliano Lussana, e con politici di destra e sinistra. La proposta «Misure a sostegno dei padri separati in situazione di difficoltà» - racconta Saso - ha infatti raccolto adesioni trasversali agli schieramenti politici: «Ora è all’esame di una commissione consigliare costituita ad hoc, in due mesi possiamo far arrivare in consiglio regionale un testo che mette tutti d’accordo, anche cambiando alcuni aspetti della mia proposta - commenta il consigliere di An - Una proposta che vuole offrire sostegno di carattere economico, legale e psicologico ai padri in difficoltà. Dal fornire un’abitazione a quei padri che nel periodo della separazione rischiano di tornare in casa con i propri genitori, condizione che non permette loro di poter ospitare i figli nel momento in cui spetta a loro poterli avere vicino, fino all’apporto di un sostegno legale per appianare le questioni e svelenire certe tensioni, passando per un aiuto psicologico».
Alla presentazione del convegno, in Regione, c’erano oltre a Saso anche Emanuele Scotti, vice presidente dell’associazione Famiglie separate cristiane, e il consigliere del Comune di Genova Giuseppe Murolo. Sono più di cento i liguri aiutati dall’Associazione papà separati, la più grande in Italia. «È sotto gli occhi di tutti che da una separazione la figura del padre esce quasi sempre svilita» spiegano i volontari.\