«Aiuti alle piccole imprese, non solo alle famiglie»

da Roma

Marco Venturi, presidente di Confesercenti, è d’accordo con Montezemolo che ha proposto «una riduzione delle imposte in cambio di meno incentivi»?
«La questione fiscale è centrale per i cittadini, ma soprattutto per le imprese. Vediamo con favore la proposta di Montezemolo, che però mirava alle società di capitale. Il ragionamento va allargato: non dobbiamo sottovalutare il peso che hanno le piccole che non sono società di capitale ma rappresentano la maggior parte della ricchezza e dell’occupazione».
Come si possono aiutare?
«Una semplificazione come la forfettizzazione può essere importante se è conveniente».
Ma le Pmi si possono permettere di rinunciare agli incentivi?
«Se saremo chiamati attorno a un tavolo, siamo pronti a discutere. Se c’è uno scambio fiscale serio, non poniamo pregiudizi».
Le vendite al dettaglio fanno emergere preoccupazioni?
«Vediamo che continua a esserci crescita per le grandi strutture commerciali mentre c’è stasi o flessione per le piccole. Ci vuole più per queste ultime: interventi sul piano creditizio e fiscale sono fondamentali. Sono le più esposte alla grande distribuzione che si irrobustisce con funzioni come la vendita di medicinali e la distribuzione di carburanti».
Critiche che avete formalizzato anche durante l’assemblea di Confesercenti. E ora che la Finanziaria è alle porte?
«Vediamo cosa verrà fuori. Bisogna rimettere in moto il Paese e per far questo il ruolo delle Pmi è cruciale. Pensare che le grandi imprese siano il motore è un’idea che non ha mai funzionato».
Di sinistra radicale e redistribuzione cosa dice?
«Vogliamo che ci siano politiche utili a tutto il Paese, a famiglie e imprese. L’utilità deve essere durevole e per far questo ci vuole un’economia che cresce. Non ci può essere semplicemente un intervento di aiuto alle famiglie».
Cosa pensa di questo florilegio di manifesti, da quello di Rutelli all’ultimo di Veltroni?
«Sono impegni importanti ma vogliamo che vengano realizzati. Visto che sono stati messi su carta ne chiederemo conto a Veltroni. Quando parla di due punti in meno di pressione fiscale deve valere per tutti. Così come quando si parla di semplificazione fiscale».
Il governo intende intervenire sul caro-prezzi. Condivide?
«Che il mercato debba essere libero non ho nessun dubbio. Interventi che non ne inficino la libertà non sono negativi. Stabilire i prezzi dall’esterno per prassi sarebbe la fine del mercato».