Gli aiuti Le banche congelano i mutui Maroni: «Ci serviranno 12 miliardi»

RomaIl sistema bancario italiano si mobilita in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Ieri, il direttore generale dell’Abi (l’associazione degli istituti di credito) Giuseppe Zadra ha annunciato all’Aquila che per tutto il 2009 saranno sospese tutte le rate dei mutui per le persone che vivono nelle zone colpite dal sisma. Stop fino al 31 dicembre anche per i pagamenti rateali degli altri finanziamenti bancari, compreso il credito al consumo. Le misure avranno validità ed efficacia immediata.
In un documento della commissione regione Abruzzo dell’Abi è stato infatti stabilito che le banche operanti nei Comuni terremotati si impegnano a sospendere fino al 31 dicembre (e comunque fino alla precedente data di entrata in vigore dei provvedimenti pubblici che saranno appositamente adottati) i pagamenti rateali dei mutui e degli altri finanziamenti bancari. Gli istituti inoltre si impegnano a favorire la rinegoziazione dei mutui attraverso l’allungamento della scadenza con conseguente rimodulazione della rata. Prevista, infine, una maggiore flessibilità nella valutazione delle aperture di credito in essere «nel pieno interesse del cliente e nella consapevolezza della straordinarietà della situazione con particolare riferimento a rinnovi, revoche e sconfinamenti».
L’azione dell’Abi non è l’unica istituzione ad avere adottato straordinarie misure di solidarietà. La Cei, Conferenza episcopale italiana, destinerà ulteriori 2 milioni di euro all’emergenza terremoto portando il totale degli aiuti devoluti da vescovi a 5 milioni. Il presidente, cardinale Angelo Bagnasco, in visita ieri all’Aquila, ha sottolineato che «anche dal prossimo otto per mille sarà possibile ricavare ulteriori fondi per l’emergenza sisma». Un aiuto importante, ma che impallidisce di fronte ai fondi necessari per risanare i danni del sisma: «Dodici miliardi di euro, questa è la cifra che dovremmo trovare per ricostruire l’Abruzzo, come fu per il terremoto dell’Umbria e delle Marche» ha dichiarato ieri il ministro dell’Interno Maroni. Il cardinal Bagnasco ha successivamente precisato che la voce «emergenza» ha da sempre un capitolo inserito nella donazione attraverso il pagamento delle tasse. «A maggior ragione in una situazione come questa», ha dichiarato. Lo stanziamento straordinario di 2 milioni servirà a realizzare un centro di prima accoglienza e a ricostruire la sede della Caritas diocesana dell’Aquila, distrutta dal sisma.
Della macchina della solidarietà fa parte a pieno titolo anche l’Inpdap, l’istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazioni. A partire da martedì 21 sarà effettuato il pagamento anticipato della rata delle pensioni di competenza del mese di maggio 2009 per iscritti e pensionati coinvolti nel terremoto. L’iniziativa è stata assunta dal commissario straordinario dell’istituto, Paolo Crescimbeni, che nei giorni scorsi aveva già deliberato l’erogazione di un sussidio straordinario di 3mila euro ai dipendenti per l’inagibilità dell’abitazione di residenza.