Gli aiuti del governo mettono le ali a Fiat e ai produttori di elettrodomestici

Piazza Affari archivia una seduta brillante, caratterizzata dall'impatto che ha avuto l'attesa di aiuti governativi ad alcuni settori industriali, segnatamente automobili e produzione di elettrodomestici. L'indice Ism servizi, superiore alle attese, sottolineano gli operatori, ha consentito a Wall Street e ai listini europei di consolidare i progressi della prima parte. Nel finale, peraltro, il rally si è un po' smorzato. In chiusura, l'indice S&P/Mib, tornato sopra quota 18.000 punti, ha guadagnato l'1,96%, il Mibtel l'1,82% e l'AllStars l'1,05%. Volumi in crescita, per un controvalore di circa 2 miliardi di euro. Fiat è stata la protagonista assoluta: +8,54%, con quasi 72 milioni di pezzi (pari a circa il 6,6% del capitale ordinario) passati di mano, contro una media dell'intera seduta di 32,523 milioni negli ultimi trenta giorni. Il Lingotto, riferiscono i trader, è stato spinto dalla prospettiva di aiuti governativi al settore, anticipati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e sostanzialmente confermati dalla presidenza ceca dell'Ue. Una spinta a Fiat, dicono gli operatori, è arrivata anche dai dati sulle vendite in Brasile nel mese di gennaio e dall'inserimento nell'analyst Europe list di Merrill Lynch. Sulla scia del titolo Fiat si è mossa l'intera galassia Agnelli: Fiat risparmio +5,65%, Fiat privilegio +3,38%, Ifil +2,97% e Ifi +2,84%. L'ipotesi di aiuti ha sostenuto tutto il settore automotive: Brembo +5,51% e Sogefi +1,76%. Piaggio è balzata dell'8,28%. S&P ha diffuso un report sul gruppo di Pontedera in cui sottolinea la posizione di leadership in Europa, ma parla di condizioni difficili nel 2009, con una domanda bassa. S&P dice che potrebbe rivedere a negativo da stabile l'outlook di Piaggio se i parametri di credito dovessero peggiorare più delle attese. La prospettiva di aiuti ha messo le ali ai produttori di elettrodomestici: Delonghi +3,4% ed Elica +7,29%, mentre Inedisit, volata ieri, è arretrata dell'1,58%. Rimbalzo consistente delle società legate alle materie prime: Saipem è salita del 6,8% e Tenaris del 7%. Enel (+3,99%) ha proseguito il rally cominciato ieri, dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre e la conferma del dividendo. Prese di beneficio, invece, su Terna: -0,1%. Restando alle utilities, ritorno d'interesse per A2A (+4,43%). Impregilo è avanzata del 3,52%: secondo un trader, Citigroup ha tagliato il target price a 2,70 da 4,50 euro, ma ha confermato buy. Italcementi ha guadagnato il 4,97% in attesa della diffusione dei risultati del quarto trimestre. In denaro anche la concorrente Buzzi Unicem (+3,35%). Tonica Alleanza (+4,54%). Un operatore riferisce la voce, più volte smentita in passato, di delisting da parte della controllante Generali. Il Leone di Trieste ha limitato i progressi all'1,38% nella giornata in cui ha annunciato un incremento del 4,1% dei premi complessivi diretti nel 2008. Rimbalzo di Prysmian (+3,82%), ieri penalizzata dall'apertura di un'indagine Antitrust. Citigroup ha tagliato il target price della società guidata da Valerio Battista, ma ha confermato buy. Finmeccanica ha guadagnato il 2,67% dopo l'annuncio di un contratto da oltre 900 milioni di dollari in Usa attraverso la controllata Drs Technologies. Fra le small e mid cap, It Holding è balzata del 31,80% dopo che il cda di ieri sera ha preso in esame la manifestazione di interesse di un «fondo estero». Bene anche i mercati europei: il Cac 40 di Parigi ha terminato la giornata in rialzo del 2,9%, il Dax di Francoforte del 2,69%, l'Ftse 100 di Londra dell'1,5%.