Aiuti alla Grecia a una svolta: la Merkel invita Papandreu a Berlino

L’ipotesi di un aiuto finanziario da 25 miliardi di euro alla Grecia sembra farsi più concreta, con la Germania destinata a recitare un ruolo di primo piano nonostante le crescenti tensioni tra tedeschi e greci. Ieri sono tornate alla ribalta le indiscrezioni, riportate la scorsa settimana da Der Spiegel, sull’acquisto di bond ellenici da parte della banca pubblica tedesca Kfw, che per l’operazione avrebbe garantito il paracadute statale. Questi rumor sono stati rafforzati dalla notizia della telefonata con cui il cancelliere, Angela Merkel, ha invitare il premier greco, George Papandreu, a Berlino il prossimo 5 marzo.
Qualcosa sembra dunque muoversi, e i mercati lo registrano puntualmente. Nel Vecchio continente, le Borse sono risalite dopo la flessione accusata giovedì (+1% a Milano, ma la flessione settimanale è superiore al 3,2%), mentre l’euro è andato oltre quota 1,36 dollari (1,3650 in chiusura). In base alla ricostruzione del Wall Street Journal, i maggiori hedge fund, compreso quello «capitanato» da George Soros, continuerebbero però a puntare sulla caduta della moneta unica. La scommessa è sulla possibilità che nei prossimi mesi possa essere ristabilita la parità tra l’euro e il biglietto Usa. Molto dipenderà dall’evoluzione della crisi greca. Una sua attenuazione ridurrebbe i rischi di un effetto domino all’interno di Eurolandia. Il Fmi si è detto ieri pronto a sostenere Atene, ma è più probabile che la soluzione verrà cercata all’interno dell’eurozona.
Il sostegno finanziario sembra ora la sola alternativa, considerato che il fabbisogno greco è nel 2010 di 53 miliardi, con una scadenza di 20 miliardi a metà anno che dovrà essere onorata a ogni costo.