Gli aiuti alla rottamazione auto fanno bene alle casse del fisco

Gli incassi di Iva e Ipt superano di 62 milioni la spesa per incentivi

Gli incentivi alla rottamazione delle vetture inquinanti non sono stati un affare solo per i produttori automobilistici e per i concessionari che hanno visto impennarsi le vendite di auto, ma anche per il fisco, che ha visto aumentare le entrate nonostante gli esborsi per gli aiuti agli acquisti. Le casse dello Stato, infatti, a fine anno incasseranno da questa operazione un utile di 62,4 milioni di euro. Lo rivela uno studio dell’Unrae, l’associazione che riunisce i rappresentanti di autoveicoli esteri in Italia, che stima inoltre, a seguito degli incentivi, un beneficio per il mercato dell’auto in Italia di circa 228mila acquisti aggiuntivi nel 2007. Questi ultimi produrranno un maggior gettito di Iva per 501,6 milioni e di Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) per 41 milioni e 268mila euro, per un totale di 542 milioni e 868mila euro. Togliendo l’importo degli incentivi - sottolinea in una nota l’Unrae - nelle casse dello Stato rimarrà un attivo di 62 milioni e 388mila euro.
Secondo le proiezioni dell’Unrae, nell’intero periodo di 15 mesi del programma di rottamazione (ottobre 2006 - dicembre 2007) verranno vendute con incentivo 420mila vetture, di cui 280mila con cilindrata inferiore o pari a 1.300 centimetri cubi e 140mila con cilindrata superiore (sempre però entro i limiti di 140 gr/km di CO2 previsti dalla norma statale). L’Unrae sottolinea che dopo i primi 10 mesi (da ottobre 2006 a luglio 2007), l’iniziativa voluta dallo Stato con l’intento di escludere dal parco circolante le automobili con motori Euro 0 ed Euro 1, ha già visto la rottamazione di 880.709 vetture inquinanti. Globalmente, le rottamazioni di Euro 0 e Euro 1 nei primi 6 mesi del 2007 sono cresciute del 35% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Solo in parte tuttavia - precisa l’Unrae - la radiazione ha dato vita all’acquisto (incentivato con gli 800 euro previsti e 2 o 3 anni di esenzione dal pagamento della tassa di possesso) di un’automobile nuova. In tutto, nei 10 mesi sono state immatricolate 168.612 auto con cilindrata inferiore o pari a 1.300 cc e 79.939 con cilindrata superiore, per un totale di 248.551 unità.
Le immatricolazioni incentivate, rispetto al totale delle immatricolazioni a persone fisiche, sono il 15,90% e che, in particolare, le immatricolazioni incentivate di vetture con cilindrata inferiore o uguale a 1300 cc costituiscono il 67,84% di tutte le immatricolazioni incentivate.
Il segretario generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, propone «la prosecuzione dell’iniziativa volta a togliere dalle strade automobili più inquinanti: il parco circolante italiano è ancora appesantito da circa 8,5 milioni di vetture Euro 0 ed Euro 1».