Aiuti di Stato: prima la Germania

da Milano

Germania, Francia e, più defilata, l’Italia guidano la classifica europea degli aiuti di stato alle imprese. Secondo l’annuale «Pagella degli aiuti di Stato» pubblicata ieri dalla Commissione europea i Paesi membri dell’Unione nel 2005 hanno accordato fondi per 64 miliardi di euro alle aziende, un livello più o meno analogo a quello del 2004, in cui i paesi Ue avevano accordato 65 miliardi di aiuti.
Secondo la commissione «più del 95% degli aiuti totali è stato concesso dai cinque Paesi più grandi (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Spagna)». In termini assoluti, la Germania è al primo posto con 20 miliardi di euro, seguita da Francia (10 miliardi), Italia (sei), Gran Bretagna (cinque) e Spagna (quattro).
In relazione al Prodotto interno lordo di ogni Paese, invece, i Paesi che hanno fornito più aiuti sono Malta (3,16% del Pil), Ungheria (1,83%), Finlandia (1,75%) Cipro (1,43%) e Svezia (1,08%). L’Italia risulta anche, con gli aiuti ad Alitalia, nella «top five» dei Paesi che hanno concesso maggiori sovvenzioni per il salvataggio di singole aziende o per la loro ristrutturazione. Le spese dei Paesi membri consacrate a questo tipo di aiuti «sono aumentati in totale a 15,5 miliardi di euro per il periodo compreso tra il 2000 e il 2005», si legge nella nota della Commissione. «Cinque Stati Ue rappresentano più del 95% di tale cifra». Si tratta delle maggiori economie europee: Germania intervenuta per salvare Bankgesellschaft Berlin, Francia con Bull e Alstom, Gran Bretagna con British Energy, Italia con Alitalia, appunto, e Spagna con i cantieri navali.