«Aiuto, papà uccide la mamma»

Picchia la moglie davanti ai figli e il più piccolo, 12 anni, suona al vicino che fa intervenire i carabinieri

Salvata dal figlio che, quando ha visto il padre infierire a calci e pugni sulla madre, è corso fuori e ha suonato la porta al dirimpettaio. Il vicino ha chiamato i carabinieri ma la furia dell’uomo era incontrollabile. I militari lo hanno infatti trovato ancora intento a picchiare la donna e l’hanno ammanettato. Ma mentre lo stavano portando via lui ha sibilato alla consorte: «Non è finita qui, quando esco ti ammazzo».
Il dramma si consuma in un alloggio popolare di Locate Triulzi dove vivono Michele C., 37 anni, operaio, la moglie, una casalinga di 40 anni, e i figli di 12 e 16 anni. Da un anno le cose non vanno molto bene, la coppia ha problemi economici e la cosa ha molto scosso l’uomo che si sfoga sulla moglie. Un malumore finora limitato a insulti, minacce e vessazioni psicologiche. Anche se l’operaio ha un certo «caratterino». A suo carico infatti risultano altre denunce per percosse e lesioni. L’altra sera verso le 22 l’epilogo che per poco non ha avuto ben peggiori conseguenze. Scoppia l’ultimo furibondo litigio che questa volta degenera, davanti ai figli. Michele C. inizia a colpire la donna, la butta a terra e infierisce su di lei, mentre ragazzini tentano di fermarlo.
Il più piccolo si rende conto di non riuscire a frenare l’ira del padre e corre fuori. Si attacca al campanello di un vicino urlano «Papà sta ammazzando la mamma». Viene chiamato il 112 e per buona sorta della donna a due passi sta transitando una pattuglia dell’Arma, a cui la centrale gira la segnalazione. I carabinieri trovano in salotto la donna rannicchiata a che sta cercando di attutire i colpi che le stanno piovendo addosso. I carabinieri lo ammanettano ma mentre lo portano via si gira verso la moglie e le grida: «Non è finita qui, appena esco ti ammazzo».
La gazzella dei carabinieri porta l’operaio al carcere di Lodi, mentre un’ambulanza trasferisce la vittima all’ospedale di Melegnano. La donna viene medicata, i colpi subiti sono meno gravi del previsto e la prognosi parla di una guarigione nel giro di 7 giorni.