Ajax-Juve, sfida grandi firme nella coppa di consolazione

L'Europa League mette di fronte questa sera due nobili del calcio europeo in una partita che per due volte (nel '73 e nel '969 è stata finale di coppa Campioni con una vittoria per parte. Ma la juve non perde contro il lancieri da 35 anni<br />

C’era una volta Ajax-Juve, ovvero una partita che ha fatto la storia del calcio e che adesso è relegata in Europa league. Stasera alle 19 (diretta Mediaste Premium) all’Amsterdam Arena vanno in campo due squadre che sono costrette a far convivere i grandi ricordi con le difficoltà del momento. Ma dire Ajax-Juve equivale a ricordare soprattutto due finali indimenticabili di coppa Campioni: la prima giocata dai bianconeri nel 1973 a Belgrado, e l’ultima vinta dalla Signora nel 1996 a Roma. Belgrado 1973 vede di fronte la Juve di Cestmir Vycpalek, da cui nacque la squadra che avrebbe vinto tutto sotto la guida di Trapattoni, e il grande Ajax di Cruijff che completava in quell’occasione il fantastico tris di coppe dei Campioni consecutive. Gli olandesi si imposero 1-0 con un gol di Johnny Rep all’inizio della partita (5’). L’Ajax di Kovacs schierava in quell’occasione mezza nazionale olandese, ovvero Stuy, Suurbier, Krol, Hulshoff, Blanckenburg, Neeskens, Rep, Haan, G.Muhren, Cruijff e Keizer. La Juve si affidava invece a Zoff, Marchetti, Longobucco, Furino, Morini, Salvadore, Altafini, Causio (Cuccureddu), Anastasi, Capello e Bettega (Haller).

Ventitrè anni dopo le due squadre si ritrovano in un’altra finale all’Olimpico di Roma. E questa volta i bianconeri si prendono la rivincita vincendo ai rigori 4-2, dopo che i supplementari si erano chiusi sull’1-1 (Ravanelli al 13’ e Litmanen al 41’). Dal dischetto segnano poi Ferrara, Pessotto, Padovano e Jugovic. Decisivo Peruzzi che para due penalty a Davids e Silooy. La Juve campione d’Europa giocava con Peruzzi, Ferrara, Vierchowod, Torricelli, Pessotto, Conte (Jugovic), Paulo Sousa (Di Livio), Deschamps, Del Piero, Vialli, Ravanelli (Padovano). L’Ajax, allenato da Van Gaal, era invece in campo con Van der Sar, Silooy, Blind, F.De Boer (Scholten), Bogarde, Finidi, R.De Boer (Wooter). Davids, Litmanen, Kanu, Musampa (Kluivert). Quello che però incoraggia la Juve è il bilancio complessivo del confronto che vede solo due successi olandesi in 10 sfide: oltre alla finale del ’73, però, i lancieri non battono i torinesi dal lontano 1975, quando la Signora perse ad Amsterdam 2-1, ma il gol di Damiani le fu sufficiente per passare il turno in coppa uefa. Non solo, ma nelle ultime quattro sfide dirette la Juventus ha sempre vinto: 2-1 ad Amsterdam e 4-1 a Torino in Champions ’96-97 e ancora 1-0 sia in Olanda che in Piemonte nel girone di Champions del 2004-05. Dati che fanno ben sperare anche per questa sera.