Alaska: aperta la caccia al lupo

Anchorage - Caccia al lupo in Alaska. I cacciatori, 180 volontari tra piloti e artiglieri d'aviazione, riceveranno 150 dollari, 112,8 euro circa, per ogni animale ucciso. La governatrice Sarah Palin ha annunciato ieri che l’iniziativa fa parte del programma "predator control", che mira ad arginare il numero dei predatori nello stato americano. Finora l'unica ricompensa per l'uccisione di un lupo era la vendita della sua pelliccia. Lo Stato userà poi le zampe anteriori sinistre (da consegnare come prova dell'uccisione) come campioni biologici, ha precisato in un comunicato Denby Lloyd, commissario del dipartimento per la caccia e la pesca dell'Alaska.

Il progetto Il programma "predator control", che si svolge per il quarto anno consecutivo, intende aumentare gli esemplari di alce americano e di caribù, riducendo il numero dei predatori. I biologi dell'Alaska puntano ad abbattere tra i 382 e i 664 lupi prima che le nevi si sciolgano. Già martedì mattina, dopo l'appello della governatrice, i volontari hanno fatto fuori 98 esemplari. "Non c'è posto nella gestione della riserva naturale di oggi per i cacciatori di taglie e ciò porterà sicuramente alla caccia di frodo dei lupi", ha messo in guardia Karka Dutton, del gruppo "Defenders of Wildlife". Il programma termina il 30 aprile.