Alassio alza il «muretto» della Casa E Loano tiene

Il centrodestra non fa sconti nei due più importanti comuni della provincia di Savona ieri al voto. Alassio e Loano confermano la loro netta fiducia alla Casa della Libertà. In queste due località la distinzione tra le due liste, alcune delle quali hanno aggregato anche candidati indipendenti, era comunque politica. Nella prima l'architetto quarantasettenne Marco Melgrati, di Forza Italia, consigliere provinciale da tre legislature e da due Vice Presidente del Consiglio Provinciale ha vinto contro G. Carlo Garassino, candidato del centro-sinistra. Il suo schieramento di centro-destra, che aveva vinto nel 2001 con il 65% dei voti, il 40% dei quali attribuiti a Forza Italia, ha raggiunto stavolta il 70%, aumentando quindi i suoi consensi del 5%. Garassino, invece, ha registrato il 30% dei consensi rispetto al 42% che era stato ottenuto da Vallega, candidato che, alle ultime elezioni comunali, si era presentato con il centro sinistra.
Loano, dove ha votato il 70% degli elettori, come era nelle previsioni, ha confermato Angelo Vaccarezza, promotore finanziario di 40 anni, che, prima di essere sindaco, è stato più volte assessore al turismo, nella giunta guidata da Cenere. Con il 59,8% dei voti, circa il 18% in più rispetto alle precedenti amministrative, ha battuto l'avversaria Elisabetta Garassini, sorella dell'ex Presidente della provincia di Savona e figlia dell'ex sindaco loanese, la quale, aggregando una vasta e compatta coalizione di centro-sinistra, nella lista «È Loano», ha ottenuto il 39% dei voti, a fronte del 22% registrato nel 2001 da Lucia Fatuzzo. A quella consultazione era presente, però, una terza lista, quella dell'ex sindaco Cenere, che aveva raggiunto il 37%.
Il commento di Forza Italia, in riferimento ai risultati di queste località, è stato espresso da Silvano Montaldo, uno dei tra commissari provinciali di Forza Italia: «Questo risultato dimostra che il voto comunale è a se stante rispetto a quello nazionale; gli elettori, infatti, non si sono lasciati influenzare dalla tendenza emersa dalle elezioni politiche di aprile, ma hanno invece suffragato la volontà di chi vuole condurre una politica attenta alla realtà del territorio».