Alassio, la Casa delle libertà vota l’efficienza di Melgrati

Ampi consensi per la conferma del primo cittadino uscente che si ricandida con un programma di investimenti a sostegno del turismo

Eliana Biagini

Ad Alassio, cittadina turistica di 11mila abitanti, nota anche a livello internazionale, si voterà il 28 e 29 maggio per rinnovare il consiglio comunale, amministrato negli ultimi cinque anni da una coalizione di centro-destra, guidata dal sindaco Marco Melgrati di Forza Italia.
Lo schieramento di Silvio Berlusconi, che ha sempre registrato risultati elettorali ottimi, governa Alassio dal momento in cui è stato costituito a livello nazionale; per otto anni, infatti, prima della giunta Melgrati, le redini della città sono state rette da Avogadro, che apparteneva alla Lega Nord. Durante l'amministrazione successiva, Melgrati ha fronteggiato energicamente gli attacchi del centro-sinistra, che conduceva un'«opposizione prettamente ideologica» e personalizzata contro di lui, considerato l'emblema di Berlusconi; dalla sinistra, che cercava di paralizzare la vita del Comune, sono emerse raramente proposte amministrative concrete.
Melgrati, più volte assessore leghista nella giunta Avogadro, ha meriti riconosciuti per aver mantenuto coesa la sua coalizione e realizzato la quasi totalità dei progetti amministrativi che si era prefissato: la riqualificazione del centro storico, la nascita di tre insediamenti di edilizia convenzionata, la realizzazione di più campi sportivi e di una sala convegni, che hanno trasformato la cittadina. Anche per questo, la Casa della Libertà ha voluto riproporre l'architetto quarantasettenne come candidato sindaco. Sostenuto attualmente dalla stessa aggregazione che l'ha appoggiato nel 2001, composta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc, in base ai risultati ottenuti dalla Casa della Libertà alle recenti elezioni - il 65 per cento dei consensi, il 40 per cento dei quali diretti a Forza Italia -, le possibilità di conferma dell'ex sindaco, che nel 2000 ha aderito a Forza Italia, sono notevoli.
Il suo programma attuale mira a realizzare definitivamente alcuni progetti già avviati, come quello del campo sportivo di Loreto, che, con un investimento di un milione e 600mila euro, si propone di riqualificare completamente l'area, creando anche un polo attrattivo per i bambini. La sua politica turistica, principale fonte economica della cittadina, è rivolta alla creazione di ulteriori strutture ricettive e al completamento della passeggiata verso il porto e di quella che collega Alassio con Laigueglia, oltre a potenziare gli eventi sportivi e manifestazioni importanti come «Miss Muretto».
Una lista civica denominata «Alassio più tua», che aggrega le forze di centro-sinistra presenta, invece, come candidato sindaco l'ingegner Giancarlo Garassino, settantunenne, consigliere provinciale democristiano dal 1970 all'80 e successivamente assessore regionale al Commercio, Turismo e Industria. Esperto del settore turistico, in cui ha ricoperto numerose cariche, tra cui quella di direttore dell'Azienda di Promozione Turistica Riviera delle Palme e, recentemente, di direttore generale dell'Apt di Genova, è assai popolare nella cittadina di Alassio. Potendo contare sullo scarso consenso elettorale registrato dall'Unione alle politiche, Garassino cerca di strappare consensi al centro-destra, e riassume in quattro concetti la sua azione amministrativa da sindaco: partecipazione più diretta dei cittadini alla vita del Comune; condivisione di obiettivi, confronto e trasparenza.
Il suo programma è rivolto soprattutto allo sviluppo economico e, in modo particolare, turistico di Alassio, al cui riguardo propone offerte innovative, che si realizzino attraverso il miglioramento non solo dell'ambiente marino, ma anche delle zone collinari e urbane. Intende operare, inoltre, a favore di una politica di residenzialità contro lo spopolamento che si sta verificando.