Alassio e quelle estati d’oro con le stelle dello spettacolo

C’erano tutti, tutti quelli che contavano nel mondo dello spettacolo e che nello spettacolo erano le stelle. Qualche nome? Eccoli. Walter Chiari, Domenico Modugno, Gino Bramieri, Patty Pravo, Adriano Celentano, Milva e Jhonny Dorelli. Venezia, Cannes, Montecarlo, Nizza? Macché. Alassio, sì proprio così. Liguria, riviera di Ponente, nella cittadina di Miss Muretto e che allora veniva chiamata «La perla della Riviera».
Allora era il 1973 e quello elencato poco sopra era il programma della stagione con tanto di ospiti del Roof Garden Cafè Roma. Il gala del sabato sera, dal 30 giugno all’8 settembre. E ogni settimana cascasse il mondo, a salire sul palco del Cafè c’era una delle star internazionali dello spettacolo. La ragazza del Piper in un balletto con le coreografie di Don Lurio, Pippo Baudo a presentare Miss Muretto.
La data, il 1973, non è fondamentale perché la ricchezza dell’offerta era simile anche nelle stagioni precedenti, dove ad esempio c’erano Totò o il Quartetto Cetra a presentare i loro show. Si è trattato solo di un pezzo di carta che un lettore della Stampa ha trovato in fondo a un cassetto e che oggi, dopo quasi quarant’anni è ricomparso misteriosamente.
Va da sé che i tempi sono diversi, e già allora si intuiva che il turismo stava cambiando, che dalle Maserati e dalle Ferrari, si sarebbe passati alle utilitarie e che l’elité avrebbe presto lasciato il posto a vacanza di massa. E però rimane il fatto che la qualità e la ricchezza dell’offerta di allora è qualcosa che lascia a bocca aperta. Per i nomi degli ospiti senza dubbio, ma anche per la frequenza con cui il pubblico alassino e straniero poteva godere degli spettacoli degli artisti.
E oggi che amministratori, addetti ai lavori e statistici si arrabattano dietro a numeri e dati sul turismo, cercando ogni volta una lettura diversa che giustifichi un meno o vada a rinforzare un segno più, coniando formule per provare a spiegare gli incassi di una stagione. Maledicendo il maltempo, la crisi oppure questa nuova moda delle vacanze brevi. Ecco, chissà se guardando al passato, ai tempi in cui Alassio era davvero la «perla della riviera» non si possa pensare ad un investimento di un altro tipo, prendendo spunto proprio da quel programma del gala del sabato sera al Roof Garden Cafè Roma. Chissà che non possa essere un modo per attirare di nuovo i turisti, cambiando il ritmo e senza lasciarli andare al loro «mordi e fuggi».