Tra Alassio e Verona è guerra per l’amore

E poi chiamale città dell’amore. Tra Alassio e Verona, una con il suo muretto, gli innamorati di Peynet e il marchio brevettato di città dell’amore, e l’altra con Romeo e Giulietta, la tragedia di Shakespeare e il marchio «scippato» sotto al naso, non si può dire che corrano buoni sentimenti. Soprattutto perché in quel di Verona non è che abbiano preso tanto bene la notizia che per legge soltanto Alassio può fregiarsi del titolo di città degli innamorati, avendo battuto sul tempo all’ufficio brevetti la diretta concorrente.
Ma siccome siamo in clima natalizio Alassio risponde alle provocazioni del sindaco di Verona con una proposta. «Mettiamoci insieme - dice Marco Melgrati», sindaco della cittadina ligure. «Già per San Valentino - dice l’assessore al Turismo Monica Zioni - le due città potrebbero creare un evento speciale. La città di Alassio mette a disposizione il marchio di cui ha l’esclusiva e la tradizionale vocazione turistico culturale, che nel tempo ha fatto delle nostra città una delle mete più apprezzate del Nord Italia. Subito dopo le feste il sindaco Melgrati prenderà contatti con il collega di Verona per avviare i primi passi della collaborazione. Intanto però da Alassio continuano a ricordare che la primogenitura di città dell’amore spetta proprio alla località ligure dove ben prima di Romeo e Giulietta si è consumato l’amore tra Adelasia e Aleramo, una storia che risale a qualche secolo prima dell’anno Mille e che, diversamente da quella shakespeariana ebbe un lieto fine.