Alassio sorpassa Verona Il muretto è più romantico

Il primato della località ligure: l’amore tra Adelasia e Aleramo è nato prima di quello tra Romeo e Giulietta

da Genova

Alassio batte sul tempo la Verona di Romeo e Giulietta e può, unica in Italia, fregiarsi del marchio «Città degli innamorati». Non si tratta di una definizione folcloristica, bensì di una comunicazione ufficiale del ministero dello Sviluppo Economico che ha confermato e formalizzato la notizia.
«La decisione di rivendicare questo importante titolo - spiega Monica Zioni, assessore al Turismo e alla Cultura della cittadina ligure - nasce da una stretta collaborazione con il consigliere comunale Giuseppe Maiellano e trova la sua principale ragione nell’antica leggenda di Adelasia e Aleramo, una storia che risale a qualche secolo prima dell’anno Mille e quindi in netto anticipo rispetto alla storia d’amore più famosa di Romeo e Giulietta». Infatti la tragica storia dei due innamorati di Verona, resa eterna da Shakespeare, in effetti è posteriore a quella di Adelasia e Aleramo. Si narra che Adelasia, figlia di Ottone I di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero, amasse Aleramo, un giovane coppiere di corte, e che l’imperatore, viste le origini del ragazzo, non fosse per nulla contento di quel rapporto sentimentale. Ma, come si dice, all’amor non si comanda, per cui i due innamorati ad un certo punto si sposarono e poi fuggirono lasciando le fredde terre germaniche per trasferirsi in quella che già allora era conosciuta come «terra dei liguri». Per la precisione si sistemarono alle falde del monte Tirasso, a due passi dal mare della riviera di ponente. Ma la guerra con i Saraceni, e cioè gli odiati pirati barbareschi che saccheggiavano le coste italiche, era alle porte. Per cui ad un certo punto Ottone scese in Italia e Aleramo, ormai maturo padre di alcuni baldi giovani, si unì alle truppe imperiali con i figli combattendo con onore. Così, grazie anche all’opera di mediazione del vescovo di Albenga, alla fine l’imperatore si riconciliò con la figlia e il genero donando loro i marchesati di Acqui, del Monferrato e di Savoia. Là dove i due innamorati si erano stabiliti sorse poi una città che, in onore della principessa, fu chiamata Alaxia e, in seguito, Alassio.