Alba è la regina del tartufo

Poveri noi. Anche il Sindaco di Genova scende si unisce alla lagna del piove-governo-ladro: «Sono pronto a consegnare le chiavi della città a Tremonti e Berlusconi: se sono così bravi, provino loro ad amministrarla con le risorse che abbiamo a disposizione», lo volesse il Signore, per chi ci crede. Vaglielo a spiegare a Tremonti che Liccardo (l’assessore al bilancio del Comune, trombato candidato sindaco di Sori) non ha più un euro. Vagli anche a spiegare la buona gestione della cosa pubblica del Comune. Una palazzina di proprietà in pieno centro lasciata marcire e regalata ai no-global, tanto per iniziare. Appartamenti in via Garibaldi, sempre di proprietà, affittati a pochi euro al mese a sindacati, associazioni et similia. Interi edifici per cui il Comune ha pagato affitti per anni e anni, che con quei soldi se li comprava due volte. E dite a Berlusconi che le ex municipalizzate fanno acqua. Mica come a Milano, dove addirittura sono in attivo. Qui di attivo c’è solo la solita lagna, che sta anche annoiando. Chi palanche no ghe no ghe n’è, e il Sindaco si sostituisce al cantante dei Buio Pesto. E come non si posso ricordare i soldi che sono arrivati dal Governo. La mostra di Celant, quella del vagone dorato in Piazza Fontane Marose… soldi del Governo che il Comune ha speso, ma che a Genova non hanno lasciato traccia alcuna, anzi solo altre spese. E domani toccherà al Presidente della Provincia piangere, dopodomani a quello della Regione. Tutti a lamentarsi dei trasferimenti che papà-governo non passa più. Ti alzo l'Ici, ti ritocco l’addizionale l’Irpef, ti faccio pagare i parcheggi, così impara il Governo a tagliare e soprattutto impara a dire che abbassa le tasse. Hanno inventato il federalismo fiscale, solo dal lato delle tasse però. E vaglielo a spiegare che gli assessori in Regione con Biasotti erano nove e con Burlando sono dodici, con moltiplicazione di stipendi e di portaborse e che i primi a tagliare gli stipendi ai politici sono stati proprio quelli del Governo cattivo. No, non si può. Piove-governo-ladro.