Albanese di quindici anni vende i mitra ai rapinatori

Trafficante di armi, a soli 15 anni. Non stiamo per raccontare la storia del figlio di un boss della camorra, che sta imparando il mestiere, ma di un albanese, divenuto l'anello di congiunzione tra la criminalità dei Balcani e quella napoletana. Sotto il divano di casa, in un bipiano (una sorta di container a due piani) da quarto mondo dell'epoca del post-terremoto, nel quartiere napoletano di Ponticelli i carabinieri hanno scoperto un fucile mitragliatore kalashnikov di fabbricazione nordcoreana. Il giovane criminale è stato portato via dai militari e condotto in caserma, dove è stato interrogato. L'albanese ha raccontato di avere venduto un altro mitra, per 700 euro, ad un pregiudicato napoletano, di professione rapinatore, che vive a Giugliano. La confessione era sincera: a casa dell'uomo, c'era un altro kalashnikov ma non il pregiudicato, fuggito prima dell'arrivo dei carabinieri.
Il giovanissimo trafficante di armi è stato portato nel Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.