Albanese ucciso, arrestati gli amici

Stefano Vladovich

Omicidio di Nettuno: arrestati gli amici della vittima. Sviluppi sulla morte di Giuliu Varuti, 35 anni albanese, accoltellato nel quartiere Sandalo la notte del 29 giugno da Alessandro e Lorenzo E., due fratelli calabresi di 20 e 22 anni, per una questione da poco. Ieri i carabinieri di Anzio hanno fermato l’amico ferito gravemente, S. D. di 30 anni, X. S., un albanese di 22 anni e il bulgaro, S. T. di 30 anni, che era riuscito a fuggire durante la spedizione punitiva. Il reato? Sfruttamento della prostituzione. Assieme alla vittima i tre facevano parte di una banda che «controllava», fra Latina e Nettuno, donne slave. L’accusa è stata convalidata dal gip della Procura di Velletri Gilberto Muscolo. Secondo gli inquirenti i familiari dei due ragazzi accusati di omicidio avrebbero corso un grave pericolo. Negli ambienti della mala albanese, difatti, stavano preparando una vendetta nei loro confronti. Dunque la decisione di bloccare i componenti chiave dell’organizzazione, al termine di pedinamenti e intercettazioni da brivido. Sono sempre ricercati, d’altra parte, il padre dei due ragazzi e il loro amico di 40 anni, un commerciante di Lavinio, latitanti dalla notte del fattaccio. Per tutti e quattro l’accusa è di omicidio premeditato e tentato omicidio in concorso.
La storia. Alessandro e Lorenzo hanno una discussione, in strada, con Giuliu e i suoi amici. Una questione da poco, scoppiata per un apprezzamento non gradito rivolto a una ventenne appena scesa dall’auto del fidanzatino che l’aveva accompagnata a casa dopo una sera in un locale. All’alba di mercoledì l’epilogo quando i tre stranieri fermano l’auto di Michela. «Dove abita il tuo ragazzo?» domandano. La fidanzata di Alessandro E., terrorizzata, telefona al fidanzato che accorre con il fratello, il padre e il loro amico. I quattro impugnano coltelli da cucina, una mannaia tritacarne e una stecca da biliardo. Una spedizione punitiva in piena regola che finisce prima in rissa poi in omicidio di primo grado. Quando i carabinieri accorrono al IV stradone (una traversa della via Nettunense) Varuti è privo di vita: riverso sul sedile di una Volkswagen Golf in un lago di sangue. S. D. agonizzante all’interno di una Y10.