Albanesi ubriachi al volante fanno quattro morti

da Monticelli D’Ongina (Cremona)

Vengono allontanati dal un locale notturno perché troppo ubriachi. Sono tre albanesi. Decidono di mettersi ugualmente al volante della loro Audi A4. Percorrono pochissima strada a luci spente, poi invadono la corsia opposta e si schiantano contro l'auto con a bordo quattro cremonesi che muoiono sul colpo. Mentre gli albanesi si stanno riprendo all'ospedale di Cremona. L'incidente molto probabilmente evitabile, si è verificato lungo la provinciale che porta a Cremona in territorio Monticelli D'Ongina, in prossimità dell'incrocio per Olza. Il no all'ingresso del locale era stato intimato dai buttafuori del Bulli e Pupe di Castelvetro Piacentino.
I tre, Prenci Defrim, 27 anni, Gentian Tola, 22, e Ashim Tola, di 34 anni, noncuranti del loro stato, entrano in auto. Alla guida c'è Prenci Defrim, poi risultato ubriaco 3 volte oltre oltre i limiti stabiliti. Percorrono due chilometri e mezzo. Poi invadono l'altra corsia e, a luci spente, piombano addosso alla Seat Leon sulla quale viaggiano Davide Chiodelli, 21 anni di Persico Dosimo, Adenilson Grisi, 24 anni, nato in Brasile e residente a Cremona, Yunior Eyafeharrymann di 18 anni, nato e residente a Cremona e Adam Fassali, marocchino di 20 anni, residente a Cremona. Qui al volante è Adenilson, esperto guidatore di go kart. A vedere e a testimoniare tutto l'auto appena dietro ai 4 ragazzi con a bordo le fidanzate di due di loro. I 4 cremonesi con le due ragazze erano appena andati ad acquistare un gelato a Castelnuovo Bocca D'Adda. Per loro avrebbe dovuto essere una serata tranquilla. Non bevevano e non fumavano. «Mio figlio, ma anche i suoi amici, non aveva grilli per la testa - vuole raccontare Cesare Chiodelli, padre di Davide -. Per lui avevo appena aperto un locale nel nostro paese, a Persico Dosimo. Era fiero di potersi impegnare nella professione di ristoratore, che è sempre stata anche la mia. Era tutto casa, lavoro, go kart e palestra. Niente alcol, niente vizi. Un ragazzo modello, a detta di molti».