Albano vescovo

Dei cinque Albano che la Chiesa annovera tra i suoi santi, quello di oggi è l’unico vescovo. Pare sia stato un martire ed è venerato a Burano, una delle isole della laguna veneziana. Il suo sarcofago si trova nella chiesa parrocchiale di San Martino, dove il santo giace insieme all'eremita s. Domenico, martire pure lui. Secondo un’antica tradizione, i corpi dei due martiri sarebbero arrivati a Burano via mare dentro al sarcofago di pietra che ancora li contiene. Detto sarcofago - ripetiamo, di pietra - avrebbe miracolosamente galleggiato fino alla spiaggia dell’isola in questione. Poiché sui due santi manca ogni notizia biografica, qualcuno ha ipotizzato che abbiano subito il martirio in qualche provincia dell’impero bizantino al tempo delle persecuzioni iconoclaste. Non è mancato, naturalmente, chi ha supposto che, più verosimilmente, le reliquie dei due martiri siano state portate a Burano da marinai veneziani al tempo delle conquista latina di Bisanzio, dopo, cioè, la cosiddetta quarta crociata. In effetti, la pietra non galleggia se non per miracolo. Tuttavia, questa versione ricorda quella che «razionalizza» la Santa Casa di Loreto, portata in volo, secondo la tradizione, dagli angeli da Nazareth. Fu detto che, in realtà, era stata smontata e traghettata dalla famiglia Angeli, legata alla casa imperiale bizantina. Peccato che siano proprio gli scienziati a dire il contrario: la casa di Maria non è mai stata smontata per il semplice motivo che è impossibile farlo senza romperla. E non è rotta. Perché, dunque, escludere a priori il miracolo anche nel nostro caso?