Albenga, città con tante rotonde e pochi posti per l’asilo nido

Albenga: 170 i bambini nati registrati ad Albenga dal 1 gennaio 2008. 170 i «neo cittadini» ingauni. Asilo comunale: 5 posti disponibili. Si, avete letto bene. Ad Albenga c'è solo un asilo nido comunale, che ha reso disponibili nella fascia del primo anno di età di vita del bambino soltanto pochi posti, a fronte delle richieste di oltre 165 famiglie. Le Istituzioni dimenticano la famiglia? Non compete a noi in questa sede giudicare.
Certo è che ci sembra «oltremodo bizzarro» che una città come Albenga, che prevede nel proprio bilancio un numero, diciamo, «più che sufficiente» di rotonde stradali, non pensi di aumentare allo stesso modo le strutture di supporto alle famiglie. Si, ad Albenga ci sono più rotonde che posti disponibili all' asilo nido. Eppure non sembra essere l'unica «bizzarria» nella gestione delle problematiche familiari sul nostro territorio. La Regione Liguria, nel suo portale web, alla voce «infanzia, giovani&famiglia», presenta il progetto «Liguria famiglia» (DGR n° 258). Un progetto, inserito nella voce interventi per «Famiglie con 4 o più figli», che prevede un finanziamento di ben 1.745.016 euro. Cifra impressionante…
Ma torniamo ad Albenga. Al nostro asilo nido. Alle nostre 165 famiglie in attesa di posto… La struttura comunale «Roberto di Ferro», è situata in via Torino al civico 2, nei pressi dell'abitazione di un importante rappresentante della giunta comunale. È un locale decoroso, sicuramente ben tenuto, considerando che costa alla cittadinanza ben oltre 500.000 euro all'anno. Ma non è sufficiente per far fronte alle numerose richieste. Nella nostra città, insomma, il diritto alla famiglia previsto dalla Costituzione si scontra con la carenza dei servizi. Nella città ingauna funziona così. Per iscrivere il proprio bambino al nido del Comune si fa domanda ai Servizi Sociali. È Alfonso Salata l'Assessore che si occupa di aiutare le famiglie ed è lui che, insieme al funzionario del settore, riceve le domande che i genitori compilano su un apposito modulo. Viene redatta una graduatoria. In genere la famiglia residente e con i genitori entrambi lavoratori è sicuramente la più agevolata. Ma fa punteggio anche il nucleo familiare composto da altri figli compresi nella fascia di età 0-5 anni, come anche la presenza di un disabile a carico. Noi del Centro Aiuto Vita ingauno conosciamo i disagi delle mamme della nostra città. Li conosciamo perché vengono costantemente a bussare alla nostra porta. «La Repubblica dovrebbe riconoscere i diritti della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio. Ma nella realtà non è così». Queste le parole pronunciate da mamme che lavorano e che non hanno la possibilità di pagare un asilo privato in un'altra città. Da queste denunce è nata l'iniziativa di un questionario, rivolto ad oltre quattromila persone, circa 2500 ad Albenga e, a mezzo dei quotidiani, ad altre 1500 nella provincia di Savona. Dieci domande rivolte a chi è già sposato e a chi ancora non lo è.
Tantissime le risposte che abbiamo ricevuto. Parecchie persone non hanno avuto remore neppure a firmarsi via email, per restituirci il questionario compilato. Altre lo hanno lasciato direttamente alla casetta della posta del Centro Aiuto alla Vita. In questi giorni, raccogliendo le proteste di molti, avremo una visione più chiara su quelli che sono i problemi delle famiglie del nostro territorio.
*Presidente Federvita Liguria
Centro Aiuto Vita di Albenga